Archive for 22 settembre 2007


cuffaroMa avete visto cos’è diventata Maria Cuffaro al TG3, la ex scarmigliata d’assalto di Santoro e, inviata in India e Pakistan, autrice di servizi tra lussuosi palazzi del potere e discariche umane? Voce da contralto, sopracciglia a punta, sguardo assassino, capelli lucidi, labbro tumido: decisamente un salto di qualità rispetto alla più rassicurante Bianca Berlinguer e alla lagnosa Botteri. Uno spettacolo!

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Facile sparare sulla croce rossa, sport in voga da tempo: lo fa chiunque, ne trae giovamento psicologico, forse anche fisico, sicuramente ci si sente sollevati dopo averlo fatto. Poi, però, ci si accorge che forse non era un’ambulanza quella presa di mira. Nel caso del Burlesco Burlando attendiamo poco fiduciosi novità, ma sulla Cina, altra gigantesca ambulanza sulla quale è facilissimo sparare a pallettoni c’è qualcosa di nuovo. La Mattel, la famosa multinazionale americana del giocattolo, che era stata costretta a ritirare milioni di pezzi fabbricati in Cina perché potenzialmente dannosi a causa di vernici tossiche utilizzate e pezzi staccabili facilmente ingoiabili dai pargoletti di tutto il mondo, ha dovuto chiedere scusa. Le autorità cinesi questa volta avevano ragione a protestare la propria innocenza quando affermavano di avere fabbricato quei giocattoli secondo le indicazioni e i progetti della Mattel. Il vice presidente del colosso statunitense Thomas Debrowsky ha dovuto ammettere che, effettivamente, i progetti originali erano difettosi, non la procedura cinese. Ma la campagna di diffamazione resta, anche perché quasi nessun giornale ha pubblicato la notizia in evidenza, così come era successo per giorni, quando i pezzi erano stati sequestrati e la Cina messa sotto accusa. Forse perché la Mattel è in grado di mettere sul piatto delle agenzie di pubblicità, che raccolgono contratti per i giornali, somme consistenti alle quali gli editori non possono o non vogliono rinunciare. Quando si dice la puntualità e l’indipendenza dell’informazione…