Tag Archive: xenofobia


Due ragazzi peruviani venerdì scorso durante una festa a Sesto San Giovanni, tra balli, musiche, alcol e altro, per divertirsi hanno chiuso in un angolo una ragazza italiana di diciassette anni e l’hanno violentata. Per difendersi hanno affermato che lei era consenziente, ma il magistrato non ha creduto a questa versione e li ha messi dentro. E ce li tiene, perché non ha concesso neppure i domiciliari, nonostante la giovane età dei ragazzi, 19 e 20 anni. Il giorno dopo si viene a sapere che nelle campagne di Salò, nel bresciano , un branco di minorenni italiani, durante una festa, sbatte sul divano una ragazza italiana di quattordici anni e la violenta a turno, seviziandola anche con il manico di un badile, filmando e fotografando la scena. Arrestati, i quattro giovani, si difendono dicendo che la ragazza era consenziente o, comunque, non sembrava lamentarsene troppo e, in fondo, cos’hanno fatto mai? Era solo per divertirsi un po’. Il magistrato ha mandato tre di loro ai domiciliari e uno in comunità. Reati analoghi e punizioni diverse. I magistrati avranno avuto i loro motivi che non voglio neppure mettermi a discutere, piuttosto mi chiedo se le cose fossero andate diversamente, cioè, se fossero stati mandati ai domiciliari i peruviani e tenuti in galera gli italiani, quali proteste si sarebbero levate dai cittadini, dai politicanti, da tutti coloro che hanno un interesse a sobillare gli atteggiamenti xenofobi e razzisti nella gente. Ieri hanno arrestato a Roma un tizio che minacciava di bruciare tre bengalesi con una bomboletta di vernice a spruzzo e un accendino, a mo’ di rozzo lanciafiamme. A Nettuno poche settimane fa un indiano è stato dato alle fiamme. A ottobre a Tor Bella Monaca un cinese è stato massacrato di botte da una banda di giovani al grido di “dalli allo straniero”. Cosa stiamo diventando? Come abbiamo educato figli e nipoti? Cos’è rimasto della nostra educazione e che non abbiamo trasmesso alle generazioni successive? L’ipotesi di razzismo prende sempre più corpo, ma la mia personale impressione è che siamo un popolo pavido, ignorante e con poca coscienza, che se la prende sempre col più debole, perché non ha la possibilità di punire i veri responsabili del suo disagio. E’ la tipica guerra tra poveri, provocata da chi preferisce governare col sistema sottile ma evidente della paura piuttosto che ottenere il consenso grazie a politiche che producano benessere generalizzato. Che facciano attenzione, perché la paura genera violenza e la violenza, quando si scatena, diventa incontrollabile come un cane rabbioso che si rivolta, anche contro il padrone.

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Questa è bella: un rapinatore di banca, inquilino frequente delle patrie galere, si traveste da vendicatore mascherato der Pigneto (“io sò dde sinistra, ci ho ppure er tatuaggio der Che”) per punire lo straniero che ha rubato il portafoglio di sua sorella. Non solo: dà lezioni di etica e lamenta la mancanza di giustizia. Ha ragione: il crimine nazionale non può tollerare invasioni di campo extracomunitarie. Questi ladri stranieri che rubano il lavoro ai delinquenti autoctoni non possiamo permettere che agiscano nei nostri quartieri! Cacciamoli! Sterminiamoli! Così i nostri criminali potranno tornare ad agire indisturbati come una volta. E non ci vengano a dire che è un lavoro che gli italiani non vogliono più fare, perché è una bugia messa in giro dai soliti sovversivi buonisti e mollaccioni.