Tag Archive: multe


Sono furioso. Lo sapevo che sarebbe successo. Non volevo farmene una ragione, mi dicevo “ma no, vedrai che stavolta fanno le cose per bene, hanno imparato, siamo anche sotto elezioni regionali, non possono sgarrare più di tanto” e invece l’hanno fatto. Stamattina esco di casa, passo vicino alla mia macchina e trovo una multa per sosta vietata sul parabrezza. Vado dall’ausiliare della sosta che me l’ha appena appioppata per contestarla e chiedere ragione e, da bravo robot (prima o poi li sostituiranno con macchine cibernetiche, il risultato sarà lo stesso) mi indica la strada del giudice di pace per fare ricorso e la porta di casa del vicesindaco per protestare. Ora, si dà il caso che il vicesindaco sia mio vicino di casa, lo vedo dalla mia finestra quando esce e quando torna con l’auto e l’autista del Comune e il lampeggiante sul tetto. Ma cosa c’entra il vicesindaco, vi chiederete voi che non abitate a Milano e non conoscete il prode Riccardo De Corato. Il vicesindaco, se fosse una divinità indù, sarebbe una dea Kalì al cubo: ha mille braccia, mille occhi, mille bocche, tocca tutto, vede tutto, dice tutto. Sì, certo, ogni tanto incorre in qualche topicch (in milanese significa inciampo, si pronuncia tupìc), ad esempio quando si lamenta di certi lavori pubblici, dimenticando che per molti anni, fino al 2006, ne è stato il responsabile, all’epoca delle due giunte Albertini (un caso eclatante è la Piramide al centro del Cimitero Maggiore, opera pubblica inaugurata nel 2005, che cade già a pezzi, con le salme nei loculi che scoppiano e i dolenti che vagano al buio e in mezzo all’acqua, per non parlare dei numerosi cantieri aperti e mai chiusi per i parcheggi sotterranei e quelli per i quali sono in corso inchieste della magistratura, come Piazza Bernini e Largo Rio de Janeiro, il manto stradale fatiscente, che si apre ad ogni pioggia e i masselli dei pavé che saltano) oppure quando, appena diventato assessore alla “fluidità del traffico” defenestrando il “povero” Edoardo Croci, afferma che l’Ecopass è una iattura, salvo poi riferire davanti alle telecamere, che il sindaco ha fatto un ottimo lavoro con l’Ecopass, che è da riconfermare. E che dire della sua delega alla sicurezza, che lo costringe a dichiarazioni alle agenzie a ripetizione, sia per lodare l’efficienza del suo assessorato, quando ottiene qualche risultato in termini di ordine pubblico, sia per affermare la propria incompetenza quando si trova nei guai e scarica la responsabilità sulla questura e sul prefetto. Insomma, mille mani, mille bocche, mille occhi, ma in contraddizione tra di loro. Il fatto è che l’autunno scorso, il “defenestrato” (l’ex assessore al traffico Croci) aveva spedito ai cittadini della mia zona, che è anche quella del Vicesindaco, un bell’avviso che diceva più o meno così: “stiamo attuando il regime di sosta regolamentata, ma non preoccupatevi voi residenti, non dovrete pagare, in quanto residenti, appunto. Per segnalare la vostra qualità di residenti avrete bisogno di un permesso apposito, ma non preoccupatevi nemmeno per questo, ve lo spediamo a casa noi.” Incoraggiante, no? Mi sono fidato. In realtà il permesso non è ancora arrivato, o meglio, a qualcuno è arrivato, a molti altri no. So di una conoscente che l’ha ricevuto con la targa di una macchina che non ha più da anni, ma si tratterà di un disguido, può capitare. E invece no. Oggi mi sono accorto che non dovevo fidarmi. E, finché non risolvo il problema, ogni giorno è buono per prendere multe, vale per me e per tutti i cittadini ancora senza permesso. Sarà una spirale infinita, una situazione kafkiana sempre più ingarbugliata, che comporterà perdite di tempo, esborso di denaro, carte bollate, discussioni, spiegazioni. Il passaggio da un assessore all’altro ha provocato il disagio e l’incazzatura per il cittadino, perché non solo le mani destre dell’assessore non sanno quello che fanno le sinistre, ma nemmeno il neo assessore sa quello che ha fatto l’ex assessore. O forse lo sa, ma non gliene importa nulla. Ho capito, ce l’ha con noi, ce l’ha con noi cittadini, gli diamo fastidio, vorrebbe che ce ne andassimo con tutte le nostre esigenze e lamentele. Vicesindaco, nonché assessore alla Sicurezza, nonché assessore alla Fluidità del Traffico, nonché assessore per i rapporti con il Consiglio Comunale, nonché assessore per l’attuazione del programma, nonché parlamentare, ci faccia un favore: se ne vada lei. Torni ad Andria, da dove è arrivato. Magari lì hanno bisogno di uno come lei, con il suo accento così tipico e la sua efficienza. Noi avremmo bisogno di un assessore che faccia il bene dei cittadini e lei non ha queste qualità.


Aggiornamento: sono sceso di nuovo e ho scoperto di avere appena preso un’altra multa, nello stesso giorno e nello stesso punto, perché un altro zelante funzionario del Comune è passato e mi ha trovato sprovvisto dell’apposito permesso, promesso dall’assessore e mai arrivato. Per di più il verbale è bello inzuppato di pioggia, quindi inutilizzabile per l’eventuale pagamento. Adesso mi manca solo la rimozione forzata. Arriverà anche quella.

Ultimissimo aggiornamento: mi sono procurato il permesso provvisorio valevole fino a luglio, con la promessa (un’altra!) che quello definitivo mi verrà spedito a casa in tempo. Mi vien da piangere.

La sindaca di Milano ha deciso di pagare personalmente la multa di 100 € appioppata da un solerte vigile alla statua vivente romena in cso Vittorio Emanuele II, perché aveva preso servizio mezz’ora prima dell’orario previsto e spostata di qualche metro rispetto al posto assegnatole (alla statua, non alla sindaca). La prima cittadina ha stigmatizzato l’eccessivo zelo del vigile e, non potendo cancellare l’ammenda, ha deciso di onorarla lei stessa. E noi? Voglio dire, se l’eccessivo zelo del vigile ha mosso i sentimenti della sindaca nei confronti di chi si guadagna da vivere standosene immobile dipinto di bianco in piazza del Duomo (un lavoro artistico che gode di tutta la mia ammirazione e stima), noi poveri automobilisti, che immobili non stiamo se non imbottigliati nel traffico, continuamente vessati da vigili e ausiliari della sosta, telecamere, corsie preferenziali, ecopass, segnaletica indecifrabile, a chi ci possiamo rivolgere per farci pagare le multe appioppateci con altrettanto zelo dallo stesso Comune di cui la sindaca è il vertice? Al vicesindaco, da cui peraltro dipendono i vigili? All’assessore al traffico, che conta come il due a briscola? Agli uscieri? A chi fa le pulizie? Siamo figli di un comune minore? Così, giusto per sapere.