Tag Archive: Moratti


La sindaca di Milano ha deciso di pagare personalmente la multa di 100 € appioppata da un solerte vigile alla statua vivente romena in cso Vittorio Emanuele II, perché aveva preso servizio mezz’ora prima dell’orario previsto e spostata di qualche metro rispetto al posto assegnatole (alla statua, non alla sindaca). La prima cittadina ha stigmatizzato l’eccessivo zelo del vigile e, non potendo cancellare l’ammenda, ha deciso di onorarla lei stessa. E noi? Voglio dire, se l’eccessivo zelo del vigile ha mosso i sentimenti della sindaca nei confronti di chi si guadagna da vivere standosene immobile dipinto di bianco in piazza del Duomo (un lavoro artistico che gode di tutta la mia ammirazione e stima), noi poveri automobilisti, che immobili non stiamo se non imbottigliati nel traffico, continuamente vessati da vigili e ausiliari della sosta, telecamere, corsie preferenziali, ecopass, segnaletica indecifrabile, a chi ci possiamo rivolgere per farci pagare le multe appioppateci con altrettanto zelo dallo stesso Comune di cui la sindaca è il vertice? Al vicesindaco, da cui peraltro dipendono i vigili? All’assessore al traffico, che conta come il due a briscola? Agli uscieri? A chi fa le pulizie? Siamo figli di un comune minore? Così, giusto per sapere.

E anche questa crisi ce la siamo inventata noi. La Sindaca di Milano nega che ci siano stati problemi con la neve, nega che la città sia andata in crisi, nega che i mezzi pubblici siano andati in tilt, nega che sia mancato il sale per evitare il ghiaccio, nega che siano intervenuti in ritardo gli spalatori, nega che si sia ancora in emergenza, ma intanto ha chiesto l’esercito per liberare le strade, perché intanto gli spalatori si sono dileguati (i soldati ormai si usano per qualsiasi cosa, abbiamo un esercito di professionisti spalatori di neve). Dice che c’è stato solo un problema di comunicazione. Aspettiamo solo che neghi di essere la Sindaca, così la cambiamo e non se ne parla più. Basta essere ottimisti, come dice il Capo, e i problemi si risolvono da soli. Infatti oggi c’è il sole. Sarà quello dell’Avvenire? O dell’Osservatore Romano?

759-al-gore-fire.jpgMa Al Gore ci è o ci fa? Ieri ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Milano dalle mani di un sindaco che vuole cementificare nei prossimi anni anche quel poco verde che gli immobiliaristi Ligresti, Cabassi, Zunino e compagnia edificante ci hanno lasciato. L’ex vice di Clinton, il trombato da Bush, premio Nobel, premio Oscar, ambientalista degli ambientalisti, ha appoggiato (non si sa in base a quale autorità o potere) la candidatura di Milano per l’Expo 2015 e oggi ha il coraggio di dire (ha bevuto? ha fumato? ha sniffato?) che Milano è la città capofila nella lotta all’inquinamento, Milano è una città a vocazione ambientalista, Milano è capitale della lotta all’inquinamento. Ora, Milanesi!, la sensazione di peso che vi opprime il petto, la difficoltà a tirare il fiato, il catarro che invade i bronchi, i vostri bambini sempre malati di tosse e raffreddore, la puzza che avvertite ogni volta che aprite le finestre, le migliaia di morti ogni anno per cause riconducibili allo smog, sono gli effetti della vocazione ambientalista di Milano. Si sa che la vocazione spesso provoca sofferenza e sacrificio, ma bisogna adeguarsi, perché quando la voce chiama non si può non rispondere e Milano sta rispondendo alla voce. A quale voce? Ecco, questo bisognerebbe chiederlo ad Al Gore, perché lui la voce deve averla sentita. Al Gore sente le voci.