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Sarà banale, qualunquista, antisociale, apolitico, un po’ becero (ma visto il personaggio non stona), benaltrista e diseducativo, ma che l’europarlamentare leghista Speroni con la sua fuoriserie, acquistata grazie alle ricche prebende che il suo ruolo gli concede anche a nostre spese, abbia superato il suo personale record di velocità sulle autostrade tedesche raggiungendo la vertiginosa quota di 316 Kmh, non può fregarcene più del desiderio di maternità di Alba Parietti a 50 anni o del rifiuto di Hamsik di tagliarsi la cresta, anche se glielo chiedesse Berlusconi in persona (pensa un po’, un calvo che chiede ad un capelluto di tagliarsi la chioma per il suo gusto estetico). Ma non ci sono notizie più importanti da evidenziare sui giornali? Ora che arriva l’estate, poi, i giornali sembrano tutti minzolinarsi oltre misura: o parlano di scandali, o di cronaca nerissima, o degli accoappiamenti di panda, koala o mantidi religiose, con analisi delle posizioni kamasutriche e tantriche, tra le più adatte ad essere emulate dalla specie umana sulle spiagge della Versilia o del Gargano. Anche le redazioni meritano le vacanze, d’accordo, ma qualcuno di turno resta a presidio delle notizie vere?

Se è vero che la vicenda della mamma, a cui sono stati sottratti i figli a Milano per riportarli in Germania, ha emozionato le coscienze e mobilitato le persone che hanno manifestato ieri a suo favore, è altrettanto vero che la donna ha agito consapevolmente contro la legge tedesca che le vietava di espatriare con i bambini a lei affidati dal tribunale, dopo la separazione dal marito. La mamma ha consapevolmente trasgredito un’ordine del tribunale mettendo di mezzo due bambini di sei e dieci anni, probabilmente senza chiedere il loro parere o, comunque, convincendoli che quella era la cosa giusta da fare. Ora i bambini sono in un istituto in Germania, lontani da entrambi i genitori. Si potrà anche obiettare sulle modalità della presa in consegna dei bimbi da parte delle autorità tedesche, con i carabinieri che li prelevano da scuola prima che arrivi la mamma, ma, altrettanto, se la loro madre fosse restata in Germania i bimbi sarebbero con lei. C’è un’idea diffusa che i bambini siano di proprietà dei genitori, che ne possano fare ciò che vogliono (“sono i miei figli!”), portarli qua e là come oggetti, pacchi postali, bagagli a mano da mettere sopra o sotto un sedile. I bambini sono cittadini, con i loro doveri e diritti, sotto la tutela dei genitori certamente, ma anche delle leggi dello Stato in cui vivono. Leggi che possono anche essere contestate e modificate, ma non forzate usando i bambini come grimaldello. Se il padre è stato considerato inaffidabile e quindi non adatto ad educare i bambini, la madre non si è dimostrata molto responsabile.