In una vecchio volume di Vita Meravigliosa (non avete idea di cosa sia? fa niente) ho trovato un mio compito in classe di matematica di seconda media. Voto: 5 1/2. Ora, ditemi voi cosa me ne importava di scoprire quanti gradi misuravano gli angoli di un triangolo totalmente immaginato dall’insegnante, in un mondo in cui la geometria euclidea non ha alcun riscontro reale. E poi si lamentano se i giovani vanno in cerca di altre dimensioni irreali. Se sono loro a scuola a farci credere che esistono triangoli di due dimensioni, cosa ci impedisce di immaginarci realtà a 4, 5 o più dimensioni, dove tempo e spazio si accartocciano e si incrociano con forza e pensiero, dando vita a mondi che neanche riesco a descrivere, ma immagino come dei pacchi regalo che quando li apri ti ingoiano e ti spediscono in altri pacchi aperti da altri malcapitati in un incrocio di dimensioni, incontri, saluti veloci alla famiglia e auguri di buone vacanze. Quelle di cui avrei bisogno urgentemente.

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