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Sappiate che il biangolo non esiste. Non solo non esiste il biangolo, ma senza biangolo non c’è bilatero.
 È un peccato, perché sarebbe stata la prova definitiva dell’esistenza di dio. 
Pazienza, c’è di peggio nella vita. A pensarci bene se dio esistesse davvero non avremmo  avuto più niente da fare qui, tanto avrebbe fatto tutto lui e a noi non sarebbe rimasto altro  che stare a guardare. Sai che due palle stare a sentire uno che dice di sapere tutto e di saper fare qualsiasi cosa, di esserci sempre stato. Tu dici: sono stato in vacanza là e lui c’è già stato, anzi, il villaggio vacanze l’ha fatto lui e anche il palmeto e la barriera corallina; dici: sono stato a un concerto e lui era in prima fila, anzi, ad un certo punto è salito sul palco, è entrato dentro il chitarrista ed è stato lui a fare l’assolo più strepitoso della storia; dici: ho letto un romanzo fantastico e lui: gliel’ho dettato io, tutti i libri, Genesi Esodo, Levitico , tutto, vecchio e nuovo, atti, lettere e apocalisse, versione ebraica e cristiana, l’ho tradotto in ogni lingua, compreso greco antico ed aramaico. Le case editrici sarebbero già fallite. Le case discografiche anche, per non parlare delle agenzie turistiche. Chi ha voglia di andare in vacanza in posti esclusivi che esclusivi non sono, perché lui ci va da milioni di anni. Dici: domani probabilmente piove, me ne sto a casa e lui fa spuntare il sole. Dici: domani c’è il sole, vado a fare una passeggiata e lui fa piovere. Guardi la tv per sapere chi ha vinto le elezioni, ti telefona lui e ti fa il verso del grillo e aggiunge che l’ha creato lui. Insopportabile. Meno male che non esiste uno così.

Non so se ci stanno prendendo per stanchezza e sono vicini all’obiettivo, ma comincio ad averne abbastanza di scrivere e leggere post e commenti su Berlusconi. “L’ira di Berlusconi” titolano i giornali oggi. Mi sarei meravigliato del contrario. Il bello è che Berlusconi non è stato nemmeno processato in questo procedimento, perché la sua posizione è congelata dal lodo Alfano e si avvìa alla prescrizione, eppure il premier se la prende, perché un avvocato inglese un po’ sbadato è stato condannato per corruzione a quattro anni e mezzo di carcere. Neanche avessero condannato lui. Sì, d’accordo, i giudici dicono che il corruttore è Berlusconi, ma, finché non c’è una condanna, non mi sembra il caso di scaldarsi tanto. Chi si dovrebbe scaldare è l’elettorato, che invece, resta tiepido, come su altri problemi altrettanto gravi come i respingimenti, il diritto internazionale, la povertà e la fame del mondo circostante. L’alto commissariato dell’Onu sui rifugiati non vale un fico secco, dice un nostro ministro e c’è chi applaude o fa spallucce, come se avesse parlato di calcio e non di milioni di persone che rischiano la vita. Anzi, se avesse parlato di calcio ci sarebbe stata una sollevazione del popolo dei tifosi. Siamo anestetizzati, cloroformizzati, non percepiamo sensazioni se non il caldo e il freddo e, infatti, certi telegiornali sono infarciti di notizie su afa e gelo. Stiamo sulla soglia dell’estate e si vedono già spiagge assolate e città roventi, temperature reali e percepite, condizionatori d’aria e ventilatori in azione. Il premier paga le false testimonianze? Massì, le vacanze sono vicine, l’importante è avere da pagare il conto dell’albergo, perché quello non lo paga il governo, a meno di non vivere in Abruzzo o essere parente di parlamentare o consigliere regionale. E fino all’autunno non sentiremo più parlare di Silvio. Silvio chi? Per la prossima stagione propongo, in nome di quell’alito di medioevo che spira da qualche tempo, tra guerre di civiltà e religiose di facciata e ricchi accordi commerciali dietro le quinte, il ricorso al giudizio di Dio. Si usava, una volta, l’ordalia: se un politico si sente accusato ingiustamente si sottoponga ad una prova. Se ne esce vivo vuol dire che è protetto dalla luce divina, è illuminato e può governare a vita. Chi si fa avanti per primo?