box_progetto_delfino.jpgA Natale tutti chiedono soldi, aiuti, fondi per ogni genere di iniziativa. Bisogna fare una scelta, anche quella di girarsi dall’altra parte e non dare retta alle richieste. Ma…a volte càpita di pensare che alcuni hanno più motivi di altri di ottenere ascolto. D’accordo, gli esseri umani dovrebbero avere la priorità sono della nostra stessa specie, però pensi anche che gli uomini, bene o male, sono fautori del proprio destino, mentre gli animali subiscono leggi che non hanno voluto, desiderato, votato, sono regole, né giuste, né ingiuste, semplicemente percorsi naturali. Ora, finché tutti gli animali seguono le stesse regole, le cose vanno bene, ma quando una specie forza le regole per proprio tornaconto, spesso non per la normale sopravvivenza, ma per mero sfruttamento delle risorse naturali allo scopo di ottenere un superfluo maggiore benessere, allora i percorsi non seguono più una traiettoria naturale e si deve intervenire. Mi sento particolarmente vicino al mare, a quell’ambiente, forse perché non mangio pesce (a parte le scatolette di tonno) e, visto che sono umano (vabbe’, non stiamo a sottilizzare), mi sento di spendere una parola per i cetacei, i mammiferi del mare, che sono oggetto di caccia spietata e pressocché inutile. Noi veniamo dal mare e i cetacei sono l’anello che tuttora ci ricongiunge all’ambiente acquatico. La fondazione Cetacea di Riccione si occupa di delfini, ma anche di tartarughe di mare, che cura nel suo ospedale, svolge attività didattica ed educativa con gli studenti e cerca, per quanto possibile, di difendere l’ambiente e di diffondere una coscienza ambientale, in modo che non ci sia bisogno di fanatici per difendere la natura, ma basti solo rispettarla per salvaguardarla. Pare che siano alla canna del gas e se non ricevono qualche aiuto entro pochi mesi chiuderanno. Pensateci. Pensiamoci.

Annunci