Non so se conoscete/frequentate MySpace. Per ragioni di famiglia in questi giorni mi è capitato di annotare i meccanismi di creazione dei siti e le dinamiche che si creano tra utenti. È interessante e buffo allo stesso tempo: in breve si crea una rete fitta di contatti (ho frequentato in particolare la sezione musica) tra musicisti di diversi generi e in tutto il mondo: dal Sudafrica al Canada, passando per Irlanda e Casalpusterlengo. Ma il modo in cui ciò avviene mi ha ricordato l’infanzia, all’asilo, quando, cercando di intrecciare nuove amicizie, si chiedeva a bambini e bambine: vuoi essere mio amico/mia amica? Su MySpace, per appioppare il proprio avatar sul sito di un altro si fa così: vuoi essere mio amico? La tecnologia del ventunesimo secolo adotta i termini infantili del ventesimo. È il progresso, bellezza!

P.S. La signorina della foto non è diventata mia amica 😦

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