Tag Archive: africa


Il blues è la radice. Il blues ha mostrato cos’è l’inferno, ha reso il nostro dolore universale, visibile, concreto e ci ha permesso di raccontarlo. È la nostra storia, l’identità del nostro popolo, che si è trasferita in ognuno, trasfigurata, ma riconoscibile. Ora sei tu quella radice, sei tu il testimone, non perdere il passato, altrimenti il presente non ha senso e il futuro sarà un mostro. (Blind Tomas Bonnet)

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Lui: Ehi africa, che bell’abbronzatura!

L’altro: Ehi culo pallido, ma quanto sei nano!

Ormai compiere crimini contro la Natura in nome del business e della vanità è diventata la normalità, come buttare una carta per terra o seppellire un mozzicone di sigaretta nella sabbia della spiaggia, lo si fa con la massima indifferenza. Da diciannove anni è in vigore una moratoria contro il traffico di avorio per evitare l’estinzione degli elefanti, che vivono in una sempre più ristretta fetta di territorio africano. In questi giorni a Ginevra si sta giocando il loro destino, perché la Cina chiede di poter acquistare 108 tonnellate del prezioso materiale, da lavorare nei laboratori di Hong Kong e vendere nei negozi di lusso ai turisti danarosi, magari in vista delle prossime olimpiadi di agosto. La Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione, ha ricevuto la richiesta di poter acquistare l’avorio da Botswana, Zimbabwe e Namibia. Al mercato nero l’avorio viene pagato 750 dollari al chilo e quindi si tratta di una montagna di soldi che questi stati incasserebbero e la Cina, poi, incasserebbe moltiplicata dopo che il materiale sarà lavorato. In realtà esiste un precedente, perché in deroga alla moratoria si autorizzò l’acquisto di poco meno di 50 tonnellate di avorio solo ad «acquirenti autorizzati», cioè a Paesi in grado di dimostrare il proprio impegno contro il commercio illegale. L’unico Paese a cui venne riconosciuto tale status fu il Giappone. Ora anche la Cina si sente in diritto di ottenere la deroga. Chi ne farà le spese saranno i poveri elefanti, ai quali saranno estirpati i denti per soddisfare la vanità degli umani a cui non sembrerà vero di poter comprare un soprammobile d’avorio da spolverare tutti i giorni e mostrare orgogliosamente agli amici. Quando ero piccolo mi dicevano che se avessi messo il mio dentino di latte sotto il cuscino, sarebbe arrivato il folletto dei denti che mi avrebbe lasciato un regalo. Bene, a tutti coloro che si metteranno un oggetto d’avorio in casa prossimamente, auguro di ricevere la visita del folletto degli elefanti, con tanto di zanna, da lasciare, come ricordo, nel posto che riterrà più opportuno, per ringraziarli di avere alimentato questo turpe mercato.