Category: Sport


Aaaaahhhhhhhhh!!!!!

E Materazzi si è lamentato per una testata?
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DE LUDO GALLICO

AsterixQua sotto è l’inferno. Abito in una strada che punta direttamente in centro e le macchine ci si infilano già durante i giorni normali per andare ad infognarsi attorno alla cerchia dei bastioni e, i più baldanzosi, dei navigli. Come martedì notte, e stasera a maggior ragione, le macchine si mettono in fila solo per il gusto di esserci, di esibirsi, di mettersi in mostra in una sorta di palcoscenico lungo e stretto davanti al quale non c’è pubblico, ma sono gli attori stessi a coprire quel ruolo. In fondo al palco una grande piazza attorno alla quale tutti si mettono a girare come in giostra. Si sente puzza di povere da sparo: petardi e altri "ordigni" che si vendono di solito a capodanno, sono andati a ruba in pieno luglio. Il frastuono imperante è quello dei clacson, lo strumento più economico, se si toglie il costo della benzina, già alle stelle in questi giorni; poi le trombe ad aria compressa, fischietti, campanacci, tamburi, moto di grossa cilindrata che sgasano provocando ruggiti spaventosi; quindi urla, slogan, cori, bandiere tricolori a centinaia, le vendevano anche a dieci euro l’una oggi pomeriggio, quando costano più o meno 1,50, a dir tanto. Grossi affari. Ho visto uno striscione: "lo sciampaign ci fa cagare!" – tanto per mettere in chiaro le cose. Gente seminuda balla per strada, spunta dai finestrini delle auto, sventola bandieroni in piedi sul cofano o sui tetti delle macchine, circolano camion con i portelloni aperti e dai cassoni saltano fuori esultanti giovanotti avvolti in stendardi tricolore, qualcuno approfitta dell’entusiasmo per approcciare ragazze sconosciute che gradiscono moderatamente, ma non consentono che si vada oltre un certo limite. Mai visti tanti tricolori tutti assieme. Ecco We Are The Champions, mi chiedevo quando l’avrei sentita. Ora la strada, che è a due sensi, è diventata definitivamente a senso unico, entrambe le corsie sono occupate da macchine che viaggiano in direzione centro. La piazza è quasi completamente satura, i veicoli si muovo mezzo metro al minuto, un autobus è bloccato e ha spento il motore, l’autista è sceso e, rassegnato, festeggia in qualche modo. C’è chi abbandona l’auto dove può e prosegue il tragitto a piedi. "Nude nude nude!" si sente rivolto ad un gruppo di ragazze che se la sghignazzano. Gli ormoni galleggiano nell’alcool. Un pullman carico di turisti non arriverà all’albergo prima di ore. Ecco il fuori programma: i fuochi artificiali, chissà come se li sono procurati e chi li sta sparando in mezzo alle case. I cani cominciano ad averne abbastanza dei fracasso, si sente abbaiare insistentemente e i miei mici guardano fuori un po’ perplessi: si staranno chiedendo se i bipedi siano tutti impazziti per fare tutto questo chiasso. E un pochino me lo chiedo anch’io, ma capisco che un evento così non capita di vederlo spesso nella vita. Per me è già la seconda volta, anche se 24 anni fa non ricordo una reazione del genere, per di più la partita si giocò di pomeriggio e al fischio finale ero per strada: udii un boato di urla e compresi che era fatta, eravamo campioni del mondo. Ancora We Are The Champions, questa volta non da uno stereo, ma da un gruppo di esaltati con corde vocali alquanto robuste, No time for losers ‘cause We Are The Champions…of the World. Aumentano gli appiedati e diminuiscono le macchine, in compenso c’è chi suona la cucaracha e l’odore d’erba sale fino al quarto piano. E’ quasi l’una, uno striscione surreale "Gattuso sindaco di Cernusco" passa davanti ad un "bengala" rosso che illumina la strada, sono stanco, vado a letto, domani devo fare un po’ di chilometri. Sembrava Gergovia, è stata Alesia, di nuovo: dopo 2058 anni le abbiamo suonate ancora ai Galli.
Adieu.