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Guardando questo video ho pensato che, ad ogni telefonata, un pezzo del mio cervello potrebbe essere venduto alla cassa del cinema. Sperando che sia almeno un bel film.

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Dipende dal dito

Prendo spunto dal divertente post-sondaggio di Luciano-Idefix, per proporne uno opposto.Ci sono dei film che, visti una volta, non vi beccheranno mai più, nemmeno sotto minaccia, per vari motivi: perché sono brutti, incomprensibili, pesanti, evocativi, impressionanti, depressivi, varie ed eventuali. Comincio subito io con Solaris di Tarkowsky con Natalia Bordarciuk, visto due volte nello stesso pomeriggio un’estate al mare, preso da delirio cine-sovietico. Noioso, enigmatico, volutamente astruso: lo spacciavano come la risposta russa a Odissea nello Spazio. Non contento, un’altra volta mi sono lasciato irretire da Sacrificio, sempre dello stesso regista, con Erland Josephsson. Ricordo che in sala c’era anche Formigoni impegnato in campagna elettorale. Un motivo in più per consigliarlo al proprio peggior nemico.

D’accordo, sono arretrato, ci sono nuovi, più veloci e sintetici modi di comunicare e io non li conosco, anche se dovrei, perché bisogna andare al passo con i tempi, soprattutto se si lavora in questo campo.

Ma non ce la faccio ad abituarmi a questo:

“buongiorno sig Cancelliere
x qto ne so io le armi bianqe si possono detenere ma bisogna farne 1
elenco da consegnare ai carabinieri. qe ppoi qsa norma sia caduta in
disuso è tt 1 altro paio di maniqe.
saluti”

 Io ero rimasto al ke con la kappa non con la q. Quando è successo? e il dimostrativo contratto “qso”? e tt? da dove arriva? Dtml pria la prox vlt. Cmnc ad ave 1’età, nn pss core dtro a tt. 

Che dice la pioggerellina
di marzo, che batte argentina
Sui tegoli vecchi
Del tetto, sui bruscoli secchi
Dell’orto, sul fico e sul moro
Ornati di gèmmule d’oro?

Basta, sono stufa di battere, da domani cambio vita!!!

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T’amo o mio vaso; la vite e l’oleandro

Di colore e di tratto il decoro mostri,

O che bello fossi in palissandro

Di legno ali e becchi come rostri;


Oche in acqua starnazzano contente

Mentre il rolex dell’uom segna i secondi,

Ei ti plasma e ti forma e tu co ‘l lento

Giro di paziente tornio rispondi.


Da la morbida argilla umida e rossa

Sorge il tuo spirito e prende forma,

Fino a sembrare coppa colma e grossa

E nel giallo occhio del bestio latente

Ivi si rispecchia come nel mirino

Del disastro ineffabile imminente.

gcanc (da Carducci Giosuè fu Michele)