Category: Barzellette


neanderthal4

Sono il miglior blogger degli ultimi 15000 anni.

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È un po’ vecchia, del marzo 2005, ma è diventata un classico del grottesco. Alcuni passaggi sono decisamente irresistibili. Da tramandare.

http://archiviostorico.corriere.it/2005/marzo/16/Riccardo_primogenito_Bossi_posto_anche_co_9_050316024.shtml

Avere avvocati così è un piacere. Tutti vorrebbero essere difesi da un legale che definisce il suo cliente puttaniere “utilizzatore finale” della prostituta. L’intervista rilasciata al Corriere è un capolavoro di assurdità applicato alla giurisprudenza. Rischiare di trascinare il proprio cliente in tribunale a dimostrare la sua potenza sessuale e l’inutilità di ricorrere a iniezioni (si presume papaverina o altro?) nei corpi cavernosi davanti ad una corte di giustizia e venti milioni di elettori col fiato sospeso sulle carenze del loro eroe, nemmeno l’Azzeccagarbugli di manzoniana memoria l’avrebbe escogitato. Ghedini: grazie di esistere.

Il presidente del consiglio ha milioni di buone qualità, ma continua a dimostrarsi brillantissimo nella scelta dei suoi legali: Dotti, Previti, Pacifico, Mills, Biondi, Pecorella, Ghedini. Chi più, chi meno è riuscito a metterlo in difficoltà. Un avvocato d’ufficio come quello nominato all’ultimo momento in tribunale l’anno scorso al processo Mills  riuscì a fare un lavoro migliore, se non altro a non aggravare la situazione. Cavaliere, ci pensi. Tolga dall’ansia milioni di elettori maschi che ogni notte a letto guardano la propria partner e la pensano con disagio.

Appena ricevuta:

Gentile Signore / a:
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Salute!

antonio_la_trippa1Da piccolo, avrò avuto 4 o 5 anni, ho scoperto il principio dell’imbuto. Mi divertivo a versare da una caraffa dell’acqua nell’imbuto, ma facendo bene attenzione a versarne abbastanza da riempire fino all’orlo l’imbuto stesso senza che il liquido traboccasse. Mi sono sentito intelligente, sensazione che è andata poi scemando nel corso degli anni, ma in quel momento ho vissuto l’esperienza dell’ingegnere idraulico a cui viene rivelata una straordinaria verità. Dopo quello che è accaduto ieri sul passante di Mestre, quando si è tentato di far confluire i veicoli che riempivano cinque corsie (la vecchia A4 a due e la nuova strada a 3) sulla Venezia-Trieste a due corsie sperando che tutto andasse bene, ho provato nuovamente quella sensazione di intelligenza che quasi non ricordavo più. Ora l’Anas ha avviato un’inchiesta per scoprire come sia potuto accadere che sul passante di Mestre, appena inaugurato in pompa magna, come la prima delle Grandi Opere che segneranno la ripresa e il rilancio dell’Azienda Italia in Europa e nel Mondo, si siano formate code di 30 chilometri. Manderanno gli ispettori. Speriamo che non abbiano più di cinque anni, così potranno spiegare ai dirigenti più grandi e laureati il principio dell’imbuto, che, forse, all’università non insegnanop più perché sono cose da bambini.

pebble_grill2Una scoperta sensazionale sotto casa mia! La annuncio da questa pagina elettronica visibile in ogni parte del mondo in modo che ne sia informato il genere umano tutto e la comunità scientifica nella sua globalità, per non subire alcun sospetto di voler trafugare o nascondere informazioni e reperti che potrebbero dare una svolta alla storia dell’umanità. Se avete letto il blog recentemente saprete che ho avuto a che fare con l’acqua ultimamente: acqua dal cielo, acqua di lago, in particolare. Non avevo fatto i conti con l’acqua sotterranea, però. L’acqua di falda, l’acqua che scorre sotto la città, non proprio pulitissima (l’acqua, ma anche la città). Un tempo, quando Milano era a vocazione industriale, l’assorbimento dell’acqua era notevolissimo, ma oggi, che la città sta perdendo quasiasi identità riducendosi ad agglomerato urbano senza progetto, né visione d’insieme, senza anima, né vocazione (terziario, terziario avanzato, terzo settore, turistica, arte, congressuale, dormitorio?) l’acqua comincia ad essere un problema. L’unico vantaggio che riscontriamo è la protezione dai forti terremoti, le cui vibrazioni verrebbero in qualche modo assorbite dal cuscinetto liquido che ci sostiene. Solo che, quando le precipitazioni sono abbondanti, la falda cresce in modo inarrestabile allagando tutta la città che si trova sotto il livello stradale, compresi alcuni tratti delle linee della metropolitana. In realtà con quattro gocce si allaga anche la sede stradale, ma solo perché le strade sono fatte male e non consentono lo scorrimento verso gli scarichi, peraltro spesso intasati. Fatto sta che al mio ritorno dalle vacanze ho trovato una spanna d’acqua in cantina. Acqua emersa dal sottosuolo, dalle tubazioni, dall’antro di Belzebù, sa il diavolo, appunto, da dove è arrivata, ma ho dovuto, comunque asciugarla. Ed è qui che ho fatto la sensazionale scoperta! Asciugando l’acqua (adotto un linguaggio da rapporto di polizia, che viene meglio) riscontravo uno sgretolamentro del cemento che costituisce il pavimento della cantina. Verificando la consistenza delle crepe con un martelletto, il pavimento cedeva ulteriormente rivelando una stanza sotto la mia cantina. Con molta cautela mi calavo nell’antro e la rivelazione era folgorante: ben cinque corpi mummificati seduti su una specie di gradone, tre dei quali con la mano appoggiata all’orecchio, chi a destra e chi a sinistra. Vincendo lo spavento iniziale e il timore di avvicinarmi a sconosciuti presumibilmente cadaveri da secoli, ma chissà, osservavo meglio le mani appoggiate all’orecchio e notavo che impugnavano un oggetto di fattura apparentemente moderna. Impossibile, mi dicevo, corpi mummificati non potevano avere avuto contatti con la tecnologia. Eppure, ad un più attento esame verificavo che le mummie impugnavano telefoni cellulari, se non di ultima generazione, molto somiglianti ai vecchi Tac, un po’ voluminosi, obsoleti, ma, fino a poco tempo fa, funzionali. Attorno, sui muri, graffiti e scritte in caratteri che potrei definire cuneiformi, come quelli tipici, mi sembra di ricordare, della civiltà assiro-babilonese, che, non pensavo si fosse spinta sino alla pianura padana. Altro che tombe fenicie! Questa è una scoperta davvero sensazionale! E se qualche signorina di bella presenza e in vena di divertirsi, interessata all’archeologia, volesse far visita alla mia cantina le potrò mostrare la mia collezione di cellulari babilonesi, UNICA AL MONDO!