Category: Antropologia


Una volta tanto il cronico ritardo nella consegna della corrispondenza da parte delle nostre beneamate Poste Italiane, le quali, invece di vendere libri, dischi e condizionatori d’aria potrebbero prodigarsi in quello che il nome lascerebbe intuire, nasconde una virtù: quello di smascherare la malafede e la ciarlataneria dei nostri politici.
Carmine Abagnale, un carneade che ha avuto la ventura di farsi inserire in qualche lista fortunosamente estratta alle ultime elezioni comunali di Milano e, per questo, è stato premiato con la presidenza della Commissione Sport e Tempo Libero e con la vicepresidenza delle Commissioni Sicurezza – Lavori Pubblici – Servizi Civici (come farà a seguire tutte queste cose solo Dio lo sa e l’Ufficio Personale del Comune che gli paga lo stipendio con i soldi dei contribuenti) ha scritto una lettera “natalizia” a mia madre, che è stata recapitata solo oggi. Certo, non è colpa dell’Abagnale, ma quello che scrive è un capolavoro di retorica retriva, “luogocomunismo”, ignoranza di ortografia e sintassi e palese malafede, considerate le imminenti elezioni. Sentite un po’:

Gentilissima (sarebbe mia madre),

le festività natalizie racchiudono in sé un che di speciale che induce alla riflessione ed al ricordo (due “che” in quattro parole la dicono lunga sugli studi fatti dal suddetto).
Anche Tu come me sei campano (a parte il Tu maiuscolo e fin troppo confidenziale, ma mia madre, casomai, è campana, a meno che l’Abagnale non volesse essere frainteso tacciando mia madre di fare dindondan ogni volta che apre bocca), anche Tu (e dai) come me vivi lontano dal Paese in cui sei nato (ma quale Paese maiuscolo? Mia madre è nata, non nato, in Italia, quindi non è lontana dal Paese, casomai dalla città, cioè Napoli) e – più che mai in questi giorni – i colori, i sapori ed i suoni del Natale dell’infanzia fanno da cornice al clima di gioia che l’Avvento del Bambinello introduce (introduce????) nei nostri cuori (cos’è, una valvola cardiaca? Abagnale, mia madre il Natale dell’infanzia se lo ricorda solo a Milano, dov’è arrivata che non aveva neanche 5 anni!).

Questa lettera di auguri è speciale (???), perché le nostre comuni radici affondano in Campania (sì, affondano è il caso di dirlo, come l’italiano che non hai studiato) (sono nato e cresciuto a Sant’Antonio Abate -NA -) (anche lì ci sarà pure stata una scuola, che non hai frequentato)

Il destino mi ha concesso di diventare Consigliere del Comune di Milano (Ma quale destino? Non ti sei presentato alle elezioni? Non hai fatto una campagna elettorale? Ti sei svegliato una mattina e ti sei trovato consigliere? Non è che hai convinto qualcuno a votarti?) ed in questa veste non dimentico né la mia terra, né chi come me ha sperimentato sulla sua pelle (qui la retorica s’impenna) la difficoltà di inserirsi in una città nuova, accogliente e generosa sì, ma pur sempre “altra” dal luogo in cui siamo nati (una prosa degna del Verga, Abagnale è il verista del XXI° secolo).

La Campania, la Nostra terra, vive in noi e ci unisce. Ci fa comunità nella comunità (che palle!). Sembra scontato ma non lo è (la punteggiatura è un’opinione) dire che l’amicizia accorcia le distanze, fa sentire a casa anche quando si è lontani (Abagnale, ribadisco, mia madre neanche se la ricorda Napoli e poi è venuta a Milano, non è emigrata in Australia, siamo nel 2011, Napoli-Milano si fa in quattro ore col Frecciarossa).

Per questo, insieme ad un gruppo (Abagnale, si dice “assieme a” o “insieme con”, “insieme a” è un errore) di amici, ho costituito l’associazione Napoli a Milano (www.napoliamilano.it) (Abagnale, adesso collego il computer a mia madre 93enne, così si fa una bella navigata in internet e ti viene a trovare, mentre si legge un pdf con le istruzioni per costruirsi un bel sito web 2.0 in php) per rivivere e far rivivere le emozioni e le tradizioni della nostra beneamata terra anche a chi, per necessità, l’ha dovuta lasciare.

(Adesso viene la parte migliore)
Comunque mi riprometto che (che?), trascorso (trascorso???) le festività natalizie, di (di? che? di? trascorso? aiutoooo, è il marasma grammaticale!!!) organizzare il primo raduno dei campani residenti a Milano. Sarà mia cura comunicarti la data, il luogo e le modalità di partecipazione (Abagnale, può darsi che sia colpa delle poste Italiane, ma le festività sono trascorse da un pezzo, ma del raduno non si è ancora sentito un cenno. Non è che stai aspettando di arrivare sotto elezioni?)

Sappi che in me Tu troverai sempre un Amico (la disinvoltura nell’uso delle maiuscole delle minuscole è direttamente proporzionale alla fantasia linguistica) pronto ad ascoltare, consigliare e condividere gioie e dolori.

Io ed i miei collaboratori, per quanto riguarda l’attività di Consigliere Comunale, siamo e restiamo a Tua disposizione. (Ah sì? Abagnale, sei consigliere comunale dal 2006, chi ti ha mai visto quei intorno? da dove sbuchi nel 2011?)

A Te (e basta con ‘sta confidenza e piaggeria!) e a tutta la Tua famiglia giungano graditi (decidiamo noi se sono graditi o no) i miei migliori auguri (perché, ne hai anche di peggiori?) di Buon Natale e di un prospero Anno Nuovo.

con amicizia (conosci il detto sugli amici e sui nemici?)

Carmine Abagnale

palin_bikiniSe la guardate bene sembra il ministro Gelmini modificata col genoma di Larussa. D’altra parte non potrebbe essere diversamente in un Paese di pistoleri come gli Stati Uniti. L’hanno fatta governatore dell’Alaska in modo da togliersela dai piedi e se la ritrovano costantemente in mezzo alle cronache televisive, mondane, cinematografiche, ambientaliste e, incredibilmente, politiche, visto che è stata candidata alla vice-presidenza: una Cheney con tette e palle. Un eco-mostro, insomma. Personalmente sono contro la caccia, trovo infantile sparare agli animali per divertimento, anche se lo facevo da piccolo (appunto), ma mi limitavo alle lucertole. Se proprio da adulto vuoi mettere alla prova la tua mira su un bersaglio in movimento vai al Luna Park o ti iscrivi al PD: lì sono abilissimi ad impallinarsi a vicenda. Comunque, mi dicono che esista un’etica anche nella caccia. L’animale deve avere sempre una possibilità di salvezza. Lo dice anche De Niro ne Il Cacciatore, che nella versione originale è Il Cacciatore di Cervi (The Deerhunter). La preda va uccisa con un solo colpo. Se non la centri col primo non puoi riprovarci, è eticamente riprovevole. A guardar bene è un’etica ben strana, perché il cervo non ha la stessa possibilità di incornarti né al primo né al secondo colpo. Fosse un giaguaro, capirei, persino un toro, restando tra i cornuti ungulati, ma un cervo. Epperò la tesi sostenuta dal regista Michael Cimino, tanto che, nel film, De Niro sopravvive all’inferno del Vietnam e Walken no. Ma qui non siamo in Vietnam negli anni settanta, ma in Alaska nel 2010 e nel mirino non ci sono i “musi gialli” o “Charlie”, ma un caribù, parente di alci e renne (tra l’altro in periodo natalizio, prendere di mira le renne non porta buono), dalla carne abbastanza gustosa, anche se non valgono un culatello o un crudo di San Daniele. Ma tant’è, cosa volete che ne sappia di San Daniele la candidata in mimetica, cresciuta a patatine e hamburger di MacDonald? Però, torniamo alla scena mostrata in televisione: si vede la sciagurata sdraiata a terra, assieme ad un gruppo di svitati come lei, tra cui suo padre (chissà se avrebbe voluto un figlio maschio e gli è nata quella strana creatura che non si aspettava?), che punta la carabina di precisione, con tanto di cannocchiale, verso l’animale, che viene centrato dalla telecamera, ma non dal proiettile dell’energumena. Ora, il caribù deve essere uno di quelli ingenui e rancorosi ex comunisti, che si sono iscritti a Forza Italia nel ’94, perché Berlusconi è un imprenditore con tante idee in testa (ne ha così tante che non c’è posto per i capelli) e farà solo del bene all’Italia, contro la vecchia politica partitocratica e succube delle nomenklature dettate da Mosca. E infatti,  il quadrupede senza più falce e martello non scappa dopo il primo colpo (la caduta del primo governo), nemmeno dopo il secondo (la prima legge ad personam), neppure dopo il terzo (l’ennesimo scandalo minorenni). Il montaggio televisivo non ci mostra quanti proiettili abbia sparato la novella squinternata Diana (speriamo in WikiLeaks), né se venga presa da  crisi isterica dopo che i compagni hanno cominciato a sbellicarsi dalle risate. Non sappiamo se il colpo fatale sia effettivamente sparato dalla virago venuta dal freddo, ma la telecamera testimonia il tragico evento: il caribù ex marxista è finalmente abbattuto. Quando balza sulla preda esanime sembra la finta cronista della pubblicità delle caramelle allo xilitolo, dopo che ha narcotizzato il giovanotto finlandese per mostrarne la dentatura. Ha lo stesso sguardo fra il trionfante e il sadico. “Che bella sensazione portare a termine una missione” — afferma. Son soddisfazioni. L’alaskana dagli occhiali di ghiaccio non si lascia intimidire dalle critiche degli animalisti: “Ipocriti! Non avete mai mangiato una bistecca o calzato scarpe di pelle?” Come darle torto? Allora adesso la vorremmo vedere scuoiare e macellare l’animale, trarne bistecche e pellame, insaccati e tomaie, perché il sospetto è che si tratti solo di mera propaganda ai danni di un povero caribù ex sovietico  pentito e disperso (si sa, Alaska e Siberia sono separate solo dallo Stretto di Bering), finito per sbaglio tra pallottole e spot pubblicitari in prime time. Salviamolo. Non usava lo xilitolo.

mondo3Stamattina, per la seconda volta in poche settimane, ho avuto la precisa sensazione di essere cittadino del Mondo. Ero all’Ufficio Immigrazione della questura di Milano. A parte gli impiegati, probabilmente ero l‘unico italiano. Ero osservato come un corpo estraneo e curioso. Una strana impressione interrottasi nel momento in cui ho conferito con una poliziotta, che mi ha dato le informazioni che mi servivano. E poi via, di nuovo in metrò verso la Stazione Centrale. Uguale.

190938114-182bcf91-0ef8-4ae5-b944-bc5021953cb3A Milano hanno inaugurato la Torre a Spirale di Arnaldo Pomodoro. Cattelan ha regalato a Milano il suo gigantesco Dito Medio. Si stanno costruendo grattacieli un po’ ovunque in città, eretti e no, spigolosi e a tortiglione. A parte il carattere fallico di tutti manufatti (gli unici di carattere prettamente femminile sono i tunnel del metrò che si allagano periodicamente), ma indicano tutti verso il cielo e rappresentano l’elevazione. Perché, allora, a Milano ci sentiamo tutti così giù?

Oggetto: Avete ottenuto un massaggio

Ciao il mio più caro amico.

Il mio piacere di incontrarmi con voi, e come stai oggi?
Il mio nome è Amina Omar Nkaje, single ragazza di 23 anni, un corso semplice, onesto, premuroso, gentile, umile, amorevole, calmo e la ricerca di una persona matura, con senso di umorismo e di amore, anzi visto come un modo di divertimento, ho visto il tuo profilo sul sito durante la navigazione e ha deciso di contattare l’utente. Io ci piace essere amici. Vi prego di contattarmi con l’indirizzo di posta elettronica sopra, vorrei dettagli più su di me a voi su la mia risposta successiva di troppo. spero di ricevere al più presto, e buona giornata.

Cordiali saluti.
Amina

Io non posso sapere se è una storia vera e se si è svolta esattamente in questo modo, ma è certamente verosimile. Oltre tutto, chi la racconta si qualifica con nome e cognome. Si attende smentita o altra versione.

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html

…che non si è fatta attendere troppo.

http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/fs-scuse/fs-scuse.html