—…no sai, si ha un bel dire che non è tanto quanti sono, ma quanti te ne senti…
— Sì, è un po’ retorico, però un fondo di verità c’è.
— Ma hai idea di quanti sono 50?
— Sì, più o meno, sono 10 X 5, o 6 X 8 più 2, 7 X 7 + 1…
— Sì, sì, fai lo spiritoso, comincia a prendere 365 giorni e moltiplicali per 50, aggiungi i bisestili, tutti i 29 febbraio, sono altri 11, in totale sono 18261.
— Eh, e allora?
— Come allora? Hai idea di cosa significa? Moltiplica per 18261 tutto il tempo che passerai oggi, quello che farai, che penserai, che dirai…
Che palle! Ma perché gli ho telefonato per fargli gli auguri di compleanno per i 50 anni? non potevo mandargli un bell’SMS o farglieli su facebook, che facevo anche prima?
— Be’, da questi bisogna togliere gli anni in cui eri piccolissimo e non puoi ricordare….
Miiiiiiiiii, noooo, adesso comincia con i ricordi d’infanzia….
— …anche se devo dire che qualcosa mi ricordo di quando avevo uno o due anni….
Lo sapevo! Accidentaccioaccioacccioaaaacccciooo a me e a quando ho pensato di chiamarlo….e adesso come lo scarico?
—….mi ricordo di quando ho cominciato a camminare e facevo qualche passo senza cadere….
Nooooooo, qui devo inventarmi qualcosa…….intanto vado in bagno, lo mollo lì, tanto mentre lui parla vado a farmi una pisciata…….lllà, ecco qua, mi sento già meglio….sentiamo se sta ancora parlando?
— ….poi, ho cominciato ad andare a scuola….be’, prima l’asilo, dalle suore, poi le elementari, un anno prima, perché ero di gennaio e non volevano farmi perdere l’anno….
Marooooooooooò, è ancora alle elementari, e io come lo mollo questo? Mò faccio finta che cada la linea e metto giù. Se ne accorge tra mezz’ora almeno…..però no, poi ci rimane male. Ho deciso: spacco io telefono, così posso dirglie che si è rotto…No, ci rimetto il telefono, così…. cosaccazzacciomièvenutoinmentedichiamarlostamattinapergliaugurichenonlofacciomai, mi prenderei a sberle! Ora la faccio finita, mi ammazzo, così ho una buona scusa per non ascoltarlo più. Come mi ammazzo? gas, veleno, impiccagione, overdose? libro di Alberoni? Di Andreoli? Mi sparo in bocca? nelle palle? No, meglio, vado da lui e gli sparo in testa. Anzi, raccolgo un badile per strada in qualche cantiere e gli sfondo il cranio.
— …e poi ricordo quando ho messo in piedi il primo gruppo con i compagni di scuola, si facevano i pezzi….no, si tentava maldestramente di fare i pezzi dei Led Zeppelin, Deep Purple, Who…
Ah nooo, adesso comincia con la musica e tira avanti ancora due ore con le sue cazzate, ci manca solo che tiri fuori la storia del libro….

— sulle quelle passioni, come sai, ho scritto il libro Silenziosa(mente)…

…..ma io non ce la faccio più, non lo reggo altri cinque minuti, mi devo inventare qualcosa….Sìììì, il citofono, qualcuno che sta salendo, il fattorino dell’acqua minerale…..No, non è credibile, oggi è festa. Certo, però che con la liberalizzazione…. e comunque mi direbbe “vai pure, ti aspetto”…lo so com’è fatto, pur di poter parlare aspetterebbe anche mezz’ora. Ci sono, una telefonata di lavoro sul cellulare….No cazzo, sono già sul cellulare e sto spendendo un capitale….
— …..e mi ricordo quando mi hanno regalato il primo cellulare e io non lo volevo…
ma senti che pirlate, gli regalano il cellulare e lui non lo vuole. Ma perché gli ho telefonato?
— …e chi avrebbe mai pensato che avrei lavorato alla radio e poi per i giornali? Eh?…
Già. Chi? È per quello che non la smetti più di parlare e per raccontare qualcosa parti sempre dagli Assiri, con la scusa che bisogna essere precisi e completi…
— Eh sì, l’importante, comunque è arrivarci in salute…
No, adesso comincia con i disturbi veri e inventati!
—…tutto sommato sto benino, a parte un deficit uditivo all’orecchio sinistro…o e il destro?…non ricordo, boh, anche la memoria comincia a scarseggiare…
— Sì sì, be’ sei un rottame ormai…
— Come dicevi?
— No, dicevo che sei ancora in forma — non lo reggo piùùùùùùùùù!
— Insomma, a parte qualche dolore alle articolazioni quando piove, me la cavicchio…
Sìììì, ti appenderei ad un cavicchio….ma quando la smette, che ho da fare? In realtà non ho niente da fare, ma lo vorrei fare in pace
— Sai cosa mi preoccupa davvero di diventare anziano? Di diventare anche noioso.
— mannooooo, ma che diciiiiiii……
— Eppure mi sto accorgendo che quando parlo, anche al telefono come adesso, ecco…ho come l’impressione che non mi si ascolti o lo si faccia per cortesia. Secondo te parlo troppo?

— Sììììììììììììììì!!!!!!!

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