mondo3Stamattina, per la seconda volta in poche settimane, ho avuto la precisa sensazione di essere cittadino del Mondo. Ero all’Ufficio Immigrazione della questura di Milano. A parte gli impiegati, probabilmente ero l‘unico italiano. Ero osservato come un corpo estraneo e curioso. Una strana impressione interrottasi nel momento in cui ho conferito con una poliziotta, che mi ha dato le informazioni che mi servivano. E poi via, di nuovo in metrò verso la Stazione Centrale. Uguale.

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