Ieri sera a Milano è stato presentato il film Ladies & Gentlemen, The Rolling Stones, testimonianza del loro tour americano del 1972 per promuovere l’uscita di Exile On Main Street. Il film uscì per pochissimo tempo nel 1974 e fu uno choc, sia per i fans degli Stones, che mai avevano visto la loro band preferita a questo livello, sia per gli appassionati di rock ‘n’n roll (perché solo di questo si tratta, Only rock ‘n’ roll), investiti da una potente sferzata di energia.
Era il primo tour dopo la tragica esperienza di Altamont e diede il via ai megaspettacoli che durano ancora oggi.
Un grande fllm con gli Stones al top, con tanto di sezione fiati e Nicky Hopkins al piano, ma anche Ian Stewart, secondo i titoli di coda, in veste di ghost pianist (boh!). Keith forse suona meglio adesso, ma Mick Taylor era una spanna sopra Ron Wood.  Suoni di chitarra rozzi e graffianti, lontani anni luce da quelli levigati e compressi che si usano oggi.
Mick Jagger si muoveva sul palco in modo a volte grottesco, ma era fantastico, i brillantini ai lati degli occhi e l’ombretto dei due Mick era fenomenale. Era l’inizio del glam-rock. Mick Tayolr aveva anche il rimmel sulle ciglia, secondo me e faceva molto Rocky Horror.
Love in vain un’emozione infinita, Dead Flowers con i coretti di Keith da brivido e Midnight Rambler a velocità supersonica con la parte centrale, un blues al calor bianco, commovente, Rip This Joint puro rock ‘n’ roll a 18 carati.
Unici nei: il suono impastato, per cui i soli di Mick Taylor erano penalizzati e l’intervista iniziale a Jagger senza sottotitoli, con la pronuncia di Mick davvero impossibile (ma parlasse inglese una volta tanto!).
Unica nota comica: Jagger oggi sembra mia nonna.
Comunque un bello spettacolo. Uno di quei film che, quando non c’erano le multisala e potevi stare dentro quanto volevi, avresti rivisto almeno due volte. Chi è di Milano si ricorderà i cinema Leonardo, Abanella, Giada, Argentina etc etc.
Oggi esce in DVD, ma non sarà come al cinema.

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