Oggi mi sento ovvio e scriverò una cosa ovvia: tra le tante innovazioni informatiche di questi ultimi vent’anni, la mia preferita è decisamente la posta elettronica. Poter comunicare per iscritto sostanzialmente all’istante è magnifico. Se penso che la posta ordinaria a stento viene consegnata, il messaggio scritto che giunge in poche frazioni di secondo ha del fantastico. È ancora meglio del telefono, che nasconde molto di noi e travisa le intenzioni. Molto più rivelatrice la scrittura, efficace e comunicativa, persino se sgramatticatta, rozza e URLATA. Sempre che non finisca nel famoso buco nero dell’email, di cui si favoleggia da tempo, nessuno sa dove sia, ma c’è, attira ed inghiotte tutto ciò che gli si avvicina. A parte questo: viva la posta elettronica e che la Rete ce la conservi.

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