Archive for agosto, 2010


gheddafi

L’anno scorso il colonnello (ma non dovrebbe essere già generale dopo tutti questi anni?) Gheddafi è arrivato agghindato come un portiere d’albergo e aveva appuntata sulla marsina una fotografia.
Quest’anno, senza marsina, ma vestito in modo tradizionale, portava appuntato un foglietto di carta rettangolare. Nessuno si è chiesto cosa fosse?
Facciamo delle ipotesi:
il colonnello Gheddafi è uno smemorato e si è cucito addosso il biglietto aereo di ritorno per non perderlo;
il colonnello Gheddafi non si è accorto di avere messo il vestito al contrario e quella è l’etichetta;
il colonnello Gheddafi non gira con i contanti, nonostante le amazzoni coi tacchi, deve dei soldi a qualcuno qui in Italia, è arrivato con un assegno circolare e, per non perderlo, se l’è appuntato sull’abito che, evidentemente, non ha tasche;
il colonnello Gheddafi soffre di amnesie improvvise e sul biglietto c’è scritto: sono il colonnello Gheddafi, se leggete questo biglietto significa che mi sono perso e non  ricordo come si torna a casa, segue indirizzo di Tripoli;
se avete altre ipotesi fatevi avanti, chissà che non risolviamo il mistero.

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Qualcuno dice che nel mio nuovo libro ci sono troppi riferimenti tecnici, parole gergali, che solo gli addetti ai lavori sono in grado di comprendere a fondo senza compulsare un dizionario o un’enciclopedia della musica ad ogni pagina. È vero, probabilmente ho esagerato ed è per questo che sto preparando un glossario da allegare alle copie già stampate e inserire in quelle della nuova edizione in via di preparazione. Ieri, però, nella prima pagina della premessa di un libro che sto apprestandomi a leggere ho trovato la parola “apoftegmatiche”. Mi è piombata addosso così, senza preavviso, praticamente fuori contesto, nel senso che il resto della frase utilizzava un linguaggio piano, liscio, senza scabrosità alcuna, con i suoi verbi all’indicativo, qualche congiuntivo dove serviva e un discreto e limitato numero di attributi. Ho quasi perso i sensi. Mi ha fatto lo stesso effetto di quando ho scoperto la rinotillexomania. Non ho dormito una notte e, alla fine, ci ho fatto un post e una pagina di libro. Ora “apoftegmatiche”. Se nella prima pagina della premessa l’autore ha osato tanto, mi chiedo a pagina 125 cosa troverò. Ho paura. Ora mi compro uno sfigmomanometro per tenermi sotto controllo la pressione e stanotte sognerò epitagmi all’attacco delle truppe di Rigmo prima di finire in una colata di magma.

LA VOCE DEL PADRONE

IL PADRONE DELLA VOCE

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