Archive for Mag, 2010


INVITO

locandina-morivione

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— Bella l’orchestra sinfonica al concertone del Primo maggio.
— In che senso?
— No, dico, è stato bello che sul palco del Primo Maggio si mostrasse anche un’orchestra.
— In che senso?
— Cos’è, ti si è incantato il disco?
— No, ti sto chiedendo cosa c’è stato di bello. Qual è stato il senso dell’operazione.
— Come cosa? Alzare il livello di cultura dello spettacolo.
— Perché? La musica pop o rock non è cultura sufficientemente alta? Vuoi far venire le vertigini a tutti?
— No, ma vuoi mettere la musica classica?
— Aaahhh, ancora quella vecchia storia: portare la cultura classica alle masse. Anche tu fai parte della banda di spacciatori di cultura tagliata male. Gli avete smollato un polpettone di sessanta elementi senza titolo né autore, un assolo stonato di violino, un abbozzo di sinestesia truccata da citazione di Kandinsky e la deferenza fasulla e ignorante della presenta(t)trice. Siete dei bastardi! Neanche un acido cattivo provoca simili danni.
— Be’, ma era suggestivo vedere un’orchestra sinfonica sul palco, tra amplificatori, batterie, tastiere. La cultura classica e quella pop che si incontravano.
— E si ingroppavano! Ma quale suggestione? Ma sei allucinato? L’acido cattivo te lo sei fatto tu? Secondo te quanta gente andrà in un auditorium ad ascoltare un concerto classico dopo quella boiata? Allora: ti informo che nel mondo, ma anche in Italia, ci sono formazioni di matrice classica che suonano Coltrane, Hendrix, Led Zeppelin, Bacharach, Zappa. Lo stesso Frank Zappa fin dagli anni ’60 portava nei concerti rock la musica “colta”. Ha fatto in tempo a morire prima che se ne accorgessero al Primo Maggio.
— Sì, va be’, avrebbero potuto farlo un po’ meglio…
— Perché buttare via un’occasione e far finta di niente? Bastavano due righe scarabocchiate su un foglietto, bastava farle leggere a quella sfrattata della presentatrice, invece di farla cantare, nonostante il disappunto del pubblico. Avrebbe fatto migliore figura senza rischiare il linciaggio per oltraggio alla pubblica decenza.
— Oltraggio alla pubblica decenza?
— Sentirla cantare era una vera oscenità. Ha sbagliato anche il nome del segretario della CGIL, l’ha chiamato D’Epifani. È sempre così: basta ammantare di classico una musica qualsiasi e subito ci si sente intelligenti, anche se non si è capito nulla. È per questo che nel paese del “bel canto” si spaccia per cantante d’opera Andrea Bocelli. Con Carlo Bergonzi ancora vivo, tra l’altro.
— Secondo te dovevano suonare qualcosa di moderno?
— Ma anche no. Bastava che lo spiegassero. Tu puoi suonare Mozart e fracassare le palle alla gente se proposto in tempi, luoghi e modi sbagliati. Tanto la maggior parte del pubblico non saprà che quello è Mozart se non glielo dici e se non è un pezzo popolare utilizzato nella pubblicità o come suoneria del telefonino. La gente non sa ne nemmeno che la suoneria della Nokia è Tarrega.
— Chiiiii?
— Sì, buonanotte. Comunque, a parte l’orchestra, di Carmen Consoli che suona il basso facevo a meno, Vinicio Capossela me le ha triturate e i Baustelle sono talmente stonati che persino i miei gatti se ne sono lamentati. Meno male che Roy Paci ha risollevato un po’ il livello, almeno suona e canta intonato. Su Claudio Lolli ho deposto le armi.
— Allora non ti è piaciuto il Primo Maggio?
— A giudicare dall’allegria che esprimevano alcuni sembrava un 2 novembre.