antonio_la_trippa1Da piccolo, avrò avuto 4 o 5 anni, ho scoperto il principio dell’imbuto. Mi divertivo a versare da una caraffa dell’acqua nell’imbuto, ma facendo bene attenzione a versarne abbastanza da riempire fino all’orlo l’imbuto stesso senza che il liquido traboccasse. Mi sono sentito intelligente, sensazione che è andata poi scemando nel corso degli anni, ma in quel momento ho vissuto l’esperienza dell’ingegnere idraulico a cui viene rivelata una straordinaria verità. Dopo quello che è accaduto ieri sul passante di Mestre, quando si è tentato di far confluire i veicoli che riempivano cinque corsie (la vecchia A4 a due e la nuova strada a 3) sulla Venezia-Trieste a due corsie sperando che tutto andasse bene, ho provato nuovamente quella sensazione di intelligenza che quasi non ricordavo più. Ora l’Anas ha avviato un’inchiesta per scoprire come sia potuto accadere che sul passante di Mestre, appena inaugurato in pompa magna, come la prima delle Grandi Opere che segneranno la ripresa e il rilancio dell’Azienda Italia in Europa e nel Mondo, si siano formate code di 30 chilometri. Manderanno gli ispettori. Speriamo che non abbiano più di cinque anni, così potranno spiegare ai dirigenti più grandi e laureati il principio dell’imbuto, che, forse, all’università non insegnanop più perché sono cose da bambini.