paoloberlusconi11Premesso che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli e nemmeno sui fratelli, Paolo Berlusconi è stato condannato in sede civile per le tangenti pagate agli ex amministratori di Pieve Emanuele – una bella squadretta di comunisti e socialisti tutti arrestati nel ’94, assieme all’allora assessore regionale al territorio PSI Maurizio Ricotti e al funzionario Fininvest Sergio Roncucci – per la realizzazione del golf club di Tolcinasco. Quattro milioni e mezzo di risarcimento al comune per averne infangato l’immagine e centocinquantamila euro di spese legali. Il piccolo Berlusconi aveva già patteggiato tredici mesi di carcere in sede penale, coperti dalla condizionale. La cosa curiosa, però, è che nella sentenza si dice in pratica che P.B. non ha rovinato il paesaggio, non lo ha deteriorato, perché il golf club è bello, come tutti i golf club belli, persino il castello è stato ristrutturato, l’ambiente non è certamente degradato, ma non è più quello di prima. La società del Berlusconi non poteva/doveva pagare tangenti per ottenere le autorizzazioni, perché non si fa, non si corrompono i pubblici funzionari, non si modifica il paesaggio a colpi di mazzette, è vietato dalla legge, anche se poi il paesaggio risulta migliorato. Semplicemente: NON SI FA!