Archive for Mag, 2009


All’Istituto dei tumori di Milano hanno fatto un interessantissimo esperimento dal quale risulta che una sigaretta inquina tre volte più di una moto Harley Davidson in termini di polveri PM1. Peccato che chi fuma lo fa solitamente in silenzio, mentre quando sento arrivare da lontano una di quelle moto, quando giunge sotto le mie finestre, soprattutto di notte, avrei voglia di prendere un fucile calibro 12 e sparargli nei cilindri, tanto è il fragore insopportabile che provocano. Non esiste solo l’inquinamento atmosferico, quello acustico è altrettanto dannoso e subdolo, anche se si fa pochissimo per combatterlo. Bene, bravi 7+.

Tratta da Indymedia.

Inserito da Anonimo il Dom, 24/05/2009 – 13:05

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i ribelli della montagna

Questa mattina è stata disturbata la solita “commemorazione” che viene tenuta tutti gli anni a Rovetta, dove un’accozzaglia di nostalgici, revisionisti e neofascisti ricorda come una strage di innocenti la fucilazione da parte di partigiani dei miliziani della RSI della Legione Tagliamento [che si erano distinti in quanto a ferocia ed efferatezza in tutte le loro azioni].
Un elicottero con bandiere partigiane ha sorvolato la Malga Lunga, il Monte Blum (dove erano stati piazzati striscioni antifascisti) e infine il cimitero di Rovetta dove veniva svolto questo raduno, rimarcando la verità storica e onorando ancora una volta la memoria dei partigiani che hanno liberato la valle Seriana (seguirà video).
Nel frattempo, nel cimitero stesso, partiva la musica di Bella Ciao, la canzone simbolo della Resistenza e di quei partigiani che i nostalgici riuniti a Rovetta vogliono far passare non da liberatori ma da semplici assassini.

Questo il testo del volantino diffuso in Valle Seriana in questi giorni:

… dopo aver CATTURATO E FUCILATO 147 GIOVANI DISARMATI ALLA BENEDICTA
… dopo aver IMPICCATO 31 GIOVANI PER LE VIE DI BASSANO DEL GRAPPA
… dopo aver FUCILATO E BRUCIATO VIVI PIU’ DI 300 GIOVANI SUL MONTE GRAPPA
… dopo aver INCENDIATO IL PAESE DI COSTA VOLPINO
… dopo aver SEVIZIATO LA POPOLAZIONE E UCCISO 3 CIVILI INERMI A FONTENO
… dopo aver AMMAZZATO 7 GIOVANI PARTIGIANI ALLA MALGA LUNGA CUI ERA STATO PROMESSO DI AVER SALVA LA VITA
… dopo aver TORTURATO E FUCILATO I FRATELLI PELLEGRINI A LOVERE
… dopo aver AMMAZZATO 12 GIOVANI A SCHILPARIO
… dopo aver GETTATO NEL TERRORE PER MESI L’INTERA VALLE SERIANA MINACCIANDO, DERUBANDO, TORTURANDO, DEPORTANDO E AMMAZZANDO …
SONO TORNATI !!
Eccoli i giovani della LEGIONE TAGLIAMENTO.
Eccoli che sfilano indisturbati per le vie di Bergamo con mazze e caschi, che ricevono la benedizione del loro prete: padre TAM, che come ogni anno da tutta Italia vengono a RICORDARE i vili combattenti fascisti fucilati al cimitero di Rovetta da una Brigata Partigiana il 28.04.45.
Il 24 maggio a ROVETTA si ritroveranno con le loro effigi naziste, con le loro teste rasate e con i loro saluti romani nostalgicamente inneggianti a Mussolini per oltraggiare ancora la memoria di coloro che si batterono per la LIBERAZIONE di Bergamo e della VAL SERIANA dalla ferocia NAZIFASCISTA
Onoriamo la memoria dei nostri caduti per la libertà
Combattiamo questo sistema socio-economico sempre più razzista e repressivo
Rifiutiamo con forza ogni tentativo di mistificazione storico revisionista !!

BASTA FASCISMO!!!!!!
NO AL RADUNO DI ROVETTA
W LA RESISTENZA PARTIGIANA

I ribelli della montagna

Ma oggi non è lunedì? Perché, allora, ho incontrato solo gente sorridente stamattina? In posta, in banca, dal prestinaio, per strada, tutti che mi salutano cordialmente, sorridono, sono contenti. Anch’io sono contento, ma è lunedì, è ovvio, non lavoro. Il mio lunedì è il martedì. E allora, cosa sta succedendo? In banca un’ impiegata era tutta felice di dirmi che aspettava il venerdì per andare ad aggiustare il tetto di casa sua e poi imbiancare. Con questo caldo sarà uno spasso. Se le va bene, venerdì pioverà. Sono salito un attimo sul marciapiede in bicicletta per evitare che la 55 mi trasformasse in una frittella e in quel momento girava l’angolo una vigilessa. Ci siamo trovati nella peggiore delle situazioni possibili: impediti a passare nello spazio ristretto lasciato da una macchina parcheggiata male, un palo e il muro, io da una parte e lei dall’altra. Mi ha guardato malissimo, io ho sfoderato un’espressione innocente e vittimista (che mi riesce malissimo di solito, perché, invece, ce l’ho strafottente) e lei cosa ti fa? Mi chiede gentilmente e sorridentissima: può scendere dal marciapiede per favore? Subito – le rispondo altrettanto sorridentissimo e senza accampare scuse. E vado. Al ritorno la rivedo che gesticola in mezzo ad un incrocio tentando, con un certo successo, di coordinare il flusso del traffico. Le passo davanti, mi riconosce, mi saluta sempre sorridente, nonostante il pulviscolo nero dello smog rischi di macchiarle i denti bianchissimi e le auto attorno a lei attentino pericolosamente alla sua incolumità. Ma è lunedì. Anzi, è un lunedì, quello seguente alla prima ondata di caldo pre-estivo. Forse è questo che mette di buon umore la gente, nonostante l’afa. Il pensiero delle vacanze imminenti, il mare, la montagna, il tempo libero, ma anche il traffico in autostrada, il pezzo di alberghi e ombrelloni, il mutuo acceso per l’affitto di un appartamenteo a tre chilometri dallla battigia, le spiaggie affollate, i bambini urlanti e il puzzo di creme abbronzanti e nauseanti. Stringiamo i denti ancora un po’ e si parte Ma è lunedì, è il 25 maggio e tra sette mesi è già Natale. Sarà per questo che sono tutti contenti?

Non stacca un momento lo sguardo dell’obiettivo. buca lo schermo, ce l’hai sulla tastiera del computer che ti dice di non lasciarlo. Era fantastico.[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/RKMqCqjixyo" width="425" height="350" wmode="transparent" /]

Questa mattina pensavo a come potrei spiegare ad un marziano che piovesse sulla terra, la differenza sessuale tra gli umani. Partendo dagli strumenti per la riproduzione, incontrerei le prime difficoltà nel momento in cui gli dovessi illustrare come mai la Natura ci abbia dotato di organi adeguati (più o meno), ma anche di un apparato di sensazioni, emozioni e istinti volti a stimolare il desiderio di riproduzione (altrimenti il genere umano sarebbe estinto da tempo), ma anche origine di un serie di complicanze di tipo esistenziale, psicologico, sociale e politico. Ieri il commissario alla concorrenza europeo Kroess, un donna, ha detto che se invece di Lehman Brothers fosse stata Lehman Sisters, la conduzione della banca d’affari probabilmente non sarebbe stata fallimentare. Forse è lo stesso pensiero passato nella mente degli industriali che l’anno scorso hanno nominato alla loro guida una donna, considerata indubbiamente femmina, ma con attributi sessuo-socio-imprenditoriali virili, quindi adatta a condurre una organizzazione a prevalenza maschile, anche se l’apprezzamento di una donna dotata di testicoli la dice lunga sulle fantasie sessuali degli industriali italiani e delle loro eventuali frequentazioni notturne. Tuttavia, una parte del mondo politico ritiene giusto contrastare l’eventuale insorgenza di organi estranei al femminile nelle parti sottoaddominali e vede con orrore e disgusto qualsiasi avanzata sul terreno maschile delle donne. I sistemi sono diversi: all’ONU, ad esempio, la serie di scandali sessuali – molestie, abusi, allusioni fastidiose – sono stati messi a tacere col beneplacito del segretario generale Ban Ki Moon, come denunciato da un’inchiesta del Wall Street Journal, addirittura con conseguente perdita del posto di lavoro per le vittime e impunità per i colpevoli. In altri ambiti politici, a livello nazionale, invece, si può scambiare un complimento politico (“lei ha un consenso inimmaginabile”) e una sollecitazione (“in forza di quello faccia le riforme necessarie”), come una fastidiosa invasione di campo e quindi necessitante di una risposta netta, dura, ma anche subdola e dolorosa. E visto che il complimento-sollecitazione era giunto da una donna, ecco l’elaborazione malata del messaggio sortire il “complimento” sessista, la definizione chiaramente denigratoria – “velina” – travestita da galanteria – “elegante, vaporosa, leggera” – che ottiene due effetti: il consenso maschile, segnalato dai calorosi applausi della platea e la “sistemazione” al suo posto della signora che si era permessa di alzare troppo la testa, sollecitando il maschio Alfa a darsi una mossa. E’ del tutto evidente che se il presidente degli industriali fosse stato di sesso maschile, con o senza gonadi, il riferimento velinesco non avrebbe avuto ragione di esistere. Temo che il marziano di cui sopra se ne partirebbe sconsolato e con le idee ancora più confuse.

Non so se ci stanno prendendo per stanchezza e sono vicini all’obiettivo, ma comincio ad averne abbastanza di scrivere e leggere post e commenti su Berlusconi. “L’ira di Berlusconi” titolano i giornali oggi. Mi sarei meravigliato del contrario. Il bello è che Berlusconi non è stato nemmeno processato in questo procedimento, perché la sua posizione è congelata dal lodo Alfano e si avvìa alla prescrizione, eppure il premier se la prende, perché un avvocato inglese un po’ sbadato è stato condannato per corruzione a quattro anni e mezzo di carcere. Neanche avessero condannato lui. Sì, d’accordo, i giudici dicono che il corruttore è Berlusconi, ma, finché non c’è una condanna, non mi sembra il caso di scaldarsi tanto. Chi si dovrebbe scaldare è l’elettorato, che invece, resta tiepido, come su altri problemi altrettanto gravi come i respingimenti, il diritto internazionale, la povertà e la fame del mondo circostante. L’alto commissariato dell’Onu sui rifugiati non vale un fico secco, dice un nostro ministro e c’è chi applaude o fa spallucce, come se avesse parlato di calcio e non di milioni di persone che rischiano la vita. Anzi, se avesse parlato di calcio ci sarebbe stata una sollevazione del popolo dei tifosi. Siamo anestetizzati, cloroformizzati, non percepiamo sensazioni se non il caldo e il freddo e, infatti, certi telegiornali sono infarciti di notizie su afa e gelo. Stiamo sulla soglia dell’estate e si vedono già spiagge assolate e città roventi, temperature reali e percepite, condizionatori d’aria e ventilatori in azione. Il premier paga le false testimonianze? Massì, le vacanze sono vicine, l’importante è avere da pagare il conto dell’albergo, perché quello non lo paga il governo, a meno di non vivere in Abruzzo o essere parente di parlamentare o consigliere regionale. E fino all’autunno non sentiremo più parlare di Silvio. Silvio chi? Per la prossima stagione propongo, in nome di quell’alito di medioevo che spira da qualche tempo, tra guerre di civiltà e religiose di facciata e ricchi accordi commerciali dietro le quinte, il ricorso al giudizio di Dio. Si usava, una volta, l’ordalia: se un politico si sente accusato ingiustamente si sottoponga ad una prova. Se ne esce vivo vuol dire che è protetto dalla luce divina, è illuminato e può governare a vita. Chi si fa avanti per primo?