Oggi che potrei svegliarmi a mezzogiorno, alle sette ho gli occhi spalancati come due finestre spalancate. Mi giro “faccia nel cuscino” rischiando l’asfissia per riaddormentarmi. Niente da fare. Attila lamenta la mancanza di croccantini nella scodella: strilla, mugola, brontola, gratta l’appendiabiti all’ingresso. Rossini ha trovato una palla di carta e la fa rotolare sotto il letto. Poi salta su e mi morde un dito, così, tanto per darmi il buongiorno. Ho capito, mi alzo. Fuori c’è un bel sole, cielo terso, azzurro pallido (va be’, a Milano è sempre un po’ sbiadito, mescolato a polveri e smog, che mai ci lasciano soli), ma che invoglia ad uscire. Devo andare in posta a pagare una bolletta, meglio farlo col sole che sotto l’acqua. Esco. Un vento tagliente di tramontana mi trapassa la faccia. Meno male che mi vesto sempre più pesante del dovuto. Questa volta ho avuto ragione. Chissà perché in posta mi coglie il sonno che a letto non voleva arrivare, tanto che, dopo avere pagato, esco senza ritirare la ricevuta. L’impiegato mi richiama indietro e mi apostrofa: sta ancora dormendo?  Sorriso di circostanza, ma me lo immagino con la mano incastrata nella macchina delle bollette, che gli affetta le falangi. Sono rimasto senza croccantini per i mici. Di solito faccio la scorta di cinque chili (mi pare che duri sempre meno) , ma ho calcolato male i tempi e mi tocca andare al super che detesto. E, infatti, per un pacchetto da due euro, perdo venti minuti, perché l’unica cassiera in servizio se ne va e non torna più finché qualcuno non la va a chiamare. Arriva pure con l’aria seccata. Povera! L’abbiamo disturbata. Mi consolo pensando che nel pomeriggio mi faccio un giro in bici sotto il sole. Non faccio in tempo a formulare la lieta riflessione che l’astro scompare oscurato da nubi grigie. Poi di nuovo il sole. Poi le nubi. Poi il sole. Insomma la sopra! Chi c’è al governo del tempo? Il PD? È tornato Veltroni? “Ci vuole il sole, ma anche le nuvole. Dobbiamo tenere conto del bel tempo, ma anche della pioggia. Consideriamo le istanze dei meteoropatici, ma anche degli artritici.” Un tempo solo alla volta non si può avere? O sole o nuvole. Non tutto assieme. Graaaaaazieeeee.

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