Il tribunale civile di Milano ha condannato Andrea Casamassima a risarcire Silvio Berlusconi con 500€ e a pagare le spese processuali pari a 7551€. Perché? Perché Casamassima aveva preso sul serio il Contratto con gli italiani, firmato a Porta a Porta davanti a Bruno Vespa e a milioni di italiani il giorno 8 maggio 2001 prima delle elezioni politiche di quell’anno. Nel contratto, Berlusconi si impegnava a non ricandidarsi se qualcuno degli impegni presi con gli italiani non fosse stato onorato. Va da sé che molti impegni non siano stati onorati, per ammissione dello stesso premier, ma lui si sia ricandidato altre due volte, nel 2006 perdendo e nel 2008 vincendo le elezioni. Casamassima chiedeva quindi un risarcimento simbolico di 5000€, quale penale, come si fa per qualsisasi contratto non onorato. Il poveretto non sapeva che il Tribunale Civile non riconosceva la validità del contratto che, a questo punto, risulta essere solo una pagliacciata, una messa in scena ridicola, una tragicommedia interpretata da Berlusconi e sceneggiata da Vespa. Una fiction, come buona parte della politica che si fa in Italia, recitata pure male. Che non fosse una cosa seria, una buona parte degli italiani l’avevano già intuito, ma ora lo sancisce anche il Tribunale.