Ma come stiamo bene tutti insieme, tutti connessi, tutti collegati con pc, cellulari, iphone, gphone, sms, mms, palmari, blackberry, blueberry, cranberry, parliamo, digitiamo, chattiamo, siamo spiritosi, spediamo battute, sorrisini, faccine, linguette, foto, gif, icone, filmati, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo….ma per dirci cosa? Se davvero comunicassimo, sarebbe il dialogo il mezzo prevalente per dirimere le questioni, grandi e piccole e, probabilmente, è davvero ancora così, ma c’è una porzione troppo consistente di individui che scelgono altri sistemi. Comunichiamo con l’Australia, il Nepal, il Canada e la Patagonia, ma stiamo bene attenti a mantenere le distanze, perché è bello salutarsi da lontano, ma quando si comincia ad avvertire la “puzza” di umano, scattano i meccanismi di difesa. E poi, tutto questo rumore di fondo di chiacchiere non comincia ad essere un po’ troppo alto? Se si cominciasse a stare tutti quanti un po’ zitti? A non esprimere per forza un’opinione anche quando non la si ha? Magari si comincerebbe a capire veramente qualcosa e a comunicare sul serio. E a vivere meglio.