San Raffaele, San Carlo, Santa Rita, San Giuseppe, San Siro, La Madonnina….no, non è una litania, ma sono gli uomini e le donne di chiesa a cui sono intitolate cliniche private milanesi finite, in un modo o nel’altro, nell’ingranaggio delle giustizia (terrena) per le malefatte dei medici che vi lavorano. Ora, non è detto che un urologo sia per forza devoto a San Giuseppe o un chirurgo toracico a Santa Rita, non si deve pensare che un cardiochirurgo ogni volta che si avvicina al tavolo operatorio preghi San Carlo perché guidi la sua mano o un ginecologo si rivolga alla Madonna, che se ne intendeva fino ad un certo punto, prima di far nascere un bambino. Certo è che se i santi hanno potere sulle umane vicende e soprattutto se certe pratiche sono svolte sotto il loro nome e protezione, almeno formalmente, sarebbe bene che ci dessero un’occhiata, se non altro per evitare di essere oggetto di millantato credito. Se poi ci scappa anche un manrovescio (gli schiaffi di Dio appiccicano al muro tutti -cantava un po’ di anni fa Giorgio Gaber) tanto meglio, ci sarebbe un po’ più di fiducia nel futuro, le chiese si riempirebbero e i vescovi sarebbero più cauti prima di benedire le cliniche private con nomi di santi.