Non so se avete notato, ma c’è in circolazione una pubblicità televisiva che utilizza un travestito come testimonial. Credo che sia la prima volta. Una scelta di marketing piuttosto coraggiosa, visti i tempi. È vero che in tv il travestitismo è di casa da tempo, ma spesso come fenomeno su cui ridere e fare battute. Utilizzarlo come veicolo pubblicitario è tutta un’altra cosa. Il prodotto è tipicamente femminile, un target con meno pregiudizi in quel senso, ma mi pare che quasi nessuno se ne sia accorto. Sapete cos’è? Non si vince un premio, ma se ne può parlare.