Guardo i mobili di casa e mi accorgo di non averne comprato uno nuovo, a parte le librerie, che sono ormai tre, qualche mensola, il divano color gatto e il “carrello” dello stereo. Li ho “ereditati” più o meno tutti, regalati, prelevati da case svuotate (non svaligiate) e sgomberi vari. Oggi, che mi portano un armadio per la camera da letto, neppure questo nuovo ma in buone condizioni, ho dovuto svuotare quello vecchio. Non si ha idea di quello che ci sta in un armadio finché non lo si tira fuori e lo si “spande” ovunque ci sia posto, cercando, per quanto possibile, di mettere le cose assieme in modo razionale per ritrovarle e risistemarle senza perderci la testa e i giorni. Più estraevo roba e più se ne materializzava all’interno, probabilmente proveniente da un’altra dimensione, un universo parallelo che ha la sua porta dietro le ante, uno Stargate di abete impiallacciato. Sì, perché essendo un accumulatore di carte, fascicoli, documenti, scatole, oggetti, riviste di ogni genere, tra i vestiti da uomo (miei) e da donna (non miei), si annidano migliaia di cose che poco hanno a che fare con l’abitudine di coprirsi e molto con una personalità leggermente “disturbata”, che non ama dividersi dalle cose (e dalle persone) se non in modo drastico e traumatico, salvo poi pentirsene….ma è un vecchio discorso già fatto e pubblicato. L’impressione è che, una volta montato l’armadio, mi accorgerò di averne bisogno due. Speriamo che anche quello nuovo sia dotato di Stargate, così spedisco la roba nel mobile di qualcun altro.