A vederlo sembra un pensionato qualsiasi alle prese con i conti della spesa, l’affitto, le bollette, i ticket e tutte le ubbìe quotidiane dei nostri padri e nonni. Invece è un signore con un patrimonio stimato in 18 miliardi di euro, è svedese, anche se vive in Svizzera, si chiama Ingvar Kamprad e oltre sessant’anni fa ha fondato l’Ikea. E’ in pensione per modo di dire, perché dirige ancora l’impresa dietro le quinte, tuttavia fa una vita di bassissimo profilo, se si eccettua qualche viaggio all’estero ogni tanto, ma solo per lavoro; fa la spesa alla Migros e alla Coop, ogni tanto si concede una cravatta nuova o una camicia. Si è comprato anche una Porsche, ma non la usa mai. In un’epoca in cui l’ostentazione della ricchezza è l’attività più in voga, anche tra chi non la possiede, il signor Ikea fa la sua curiosa figura. A pensarci bene, si sospetta la sindrome di Paperone, che possiede tre ettari cubici di denaro, ma indossa da secoli la solita palandrana e per spendere un dollaro deve prima prendere un ansiolitico, ma Kamprad ribatte: “Che male c’è a confrontare i prezzi sulle bancarelle o andare al mercato poco prima della chiusura per usufruire degli sconti? Meglio passare per tirchi che gettare i soldi dalla finestra.” Naturalmente la sua villetta di Epalinges, nel cantone Vaud, è interamente arredata con mobili che lui stesso, si dice, ha fabbricato e montato. Vorrà mica regalare soldi alla concorrenza, no?