L’inferno esiste e non è vuoto. Ratzi dixit.

D’altra parte, perché non dovrebbe essere così? In ogni religione esiste una forma di espiazione, magari non eterna come vorrebbe il cristianesimo, non necessariamente dopo la morte, la sofferenza è ovunque identificata con la purificazione e la rinascita. Solo che dall’inferno, dicono le leggende, non si esce. E’ un ergastolo vero, fine pena: mai.

Ma se il Giudizio Universale non c’è ancora stato e nella valle di Giosafatte non si è visto ancora nessuno, chi alloggia all’inferno? I soliti abusivi anche lì? E chi paga la bolletta del gas per il riscaldamento?

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