facingyou.gifSabato pomeriggio, da poco ha smesso di piovere a Milano, ma il cielo è ancora grigio. L’ora e il tempo ideale per non andare per negozi dato che saranno affollati, caldissimi, con le commesse in tshirt e io col golf di lana. Ma si da il caso che voglia comprare proprio un golf, forse due se li trovo di mio gusto e allora faccio quel che non dovrei fare: esco. Primo negozio: il modello che cerco c’è, ma è di cachemire e costa 110 €. Lo lascio lì, anche perché penso che l’ovino a cui hanno tolto il pelame non sarà stato ricompensato adeguatamente. Chiedo al commesso in tshirt se ce ne sono di più economici, gli indico il modello e mi dice: là in fondo, dopo la scala mobile sulla destra. Ci vado, ce ne sono, ma di un altro tipo che probabilmente piacevano al commesso, ma non a me. Cambio negozio: temperatura equatoriale, le palme finte trasudano lattice di gomma, cercare golf di lana mi fa quasi stare male, ma ormai sono qui e procedo. Eccoli, come piacciono a me, del colore che mi va, anche il prezzo non è da infarto, ma la taglia…dalla 48 in su. E le altre misure? Esaurite. Ma siamo solo a novembre. Devo aspettare i saldi di gennaio per trovare la mia taglia? Arriveranno. Quando? Chi lo sa. Lo sapevo che dovevo starmene a casa. Esco dal negozio con le palle giratissime e mi fiondo nel negozio di libri e dischi accanto: sopra o sotto? Mi devo sfogare in qualche modo e subito, non posso aspettare, ho bisogno di una terapia d’urto non l’omeopatia, quindi reparto dischi. Mano a mano che passo gli scaffali annoto almeno una decina di dischi che dovrei assolutamente comprare e anche un paio di dvd, ma mi tengo a bada, a fatica, ma ce la faccio. Ecco, reparto punk, non ci passo mai, ma il richiamo di Gogol Bordello si fa sentire. È un po’ di giorni che mi risuona in testa Start Wearing Purple, dalla colonna sonora di Tutto è Illuminato. L’estate scorsa l’ho visto dal vivo e, a parte i pogatori che avevo intorno, mi sono divertito. Sono in dubbio tra Supertaranta e Gipsy Punk. Vabbe’ vada per Supertaranta che è più recente (ma non ne sono convintissimo). Rimando l’acquisto di tutto il resto ad altro momento, ma sulla strada della cassa mi piazzano le offerte di Keith Jarrett. Offerte si fa per dire, perché i dischi ECM sono sempre carissimi e quasi mai scontati, ma Facing You è un disco per cui provo molta nostalgia: primo disco di Jarrett per l’etichetta tedesca, primo disco di Jarrett che abbia mai sentito, piano solo, un suono già caratteristico, “piccolo” rispetto alle dinamiche digitali di oggi, ma ci si riabitua in fretta. Esco dal negozio, mi immagino Gogol Bordello e Jarrett nello stesso sacchetto che si guardano in cagnesco, mentre è buio e ha ripreso a piovere. Naturalmente arrivo a casa fradicio, ma la vasca piena d’acqua calda e sullo stereo Lalene e Starbright e In Front e Semblence e tutti quei pezzi pubblicati quando avevo solo dieci anni …certi ricordi sono più caldi del cachemire….