sarkozycouple.jpgChe cosa non si perdonerebbe mai al proprio partner, tanto da indurre alla separazione? Il tradimento? Magari ripetuto? O la mancanza di stima? La violenza? I maltrattamenti? Tante volte si sopporta per il quieto vivere (quieto si fa per dire), o per altre ragioni. Una di queste è la comodità e o il vantaggio che la condizione di coniuge comporta, soprattutto se il partner fedifrago o violento o pessimo soggetto è potente, importante, ricco, privilegiato. La signora Cécilia María Sara Isabel Ciganer Albéniz in Sarkozy ha deciso di abbandonare questa posizione confortevole per assumerne un’altra, probabilmente non così privilegiata. Certo, resta sempre la moglie divorziata del presidente dei francesi, eletto anche grazie a lei, non di un pescatore  bretone, tuttavia non potrà più godere della carta di credito dell’Eliseo, non si potrà più mettere in mostra trattando direttamente con i dittatori libici, non sarà più invitata alla Casa B ianca o nel ranch texano di Bush, facendosi notare per l’assenza a tavola, non potrà più sfoggiare quell’aria indifferente di fianco al marito come se fosse accanto ad un portiere d’albergo a cui sta pensando se dare la mancia o no. Insomma, la Ceci molla gli ormeggi e naviga verso lidi ignoti, sapendo cosa lascia, ma senza certezze per il futuro. Una donna di carattere, senza dubbio. Altre maritate alla politica hanno preferito abbozzare, di qua e di là dell’oceano.