Mentre in Italia ci accapigliamo sul diritto di intervento del papa e dei vescovi e dei cardinali e dei frati e dei sacristi, sulle vicende politiche nostrane, in Cina, dove sono da sempre avanti di secoli rispetto a tutti, hanno risolto già il problema. O almeno ci stanno provando. La religione ha un potere persuasivo superiore a qualsiasi altra motivazione al mondo, è meglio persino dei soldi. Come si potrebbe, infatti, convincere qualcuno ad immolarsi per una causa, se non ci fosse una promessa di tipo spirituale e metafisico? Allora i comunisti cinesi hanno deciso di affrontare il problema Tibet con le stesse armi dei monaci: utilizzando la religione. E siccome Tenzin Gyatso, spina nel fianco di Pechino, fuggito dal Tibet nel 1959 e da molti anni in esilio dorato in India, è la quattordicessima reincarnazione di un monaco vissuto nel XV° secolo, d’ora in poi le reincarnazioni dovranno essere approvate da una apposita commissione governativa prima di essere dichiarate tali. Il discorso, tra il kafkiano e l’orwelliano, non fa una grinza: non si vuole tra i piedi un altro rompicoglioni come quello attuale, che gira il mondo raccontando quanto siano mostruosi i governanti cinesi, soprattutto con i tibetani. Ma c’è un paradosso in tutto questo, anzi, un paradosso nel paradosso: ammesso e non concesso che ci si possa reincarnare e Tenzin Gyatso sia davvero la quattordicesima versione terrena di un fraticello che a 5000 metri d’altitudine ha raggiunto livelli di spiritualià (con l’aria rarefatta si può fare questo e altro) che altri nemmeno si sognano, per discutere i principi e i criteri della reincarnazione bisogna almeno crederci. Ora, dei comunisti cinesi si può dire tutto, ma non che siano inclini alla trascendenza: probabilmente sono rimasti gli ultimi materialisti duri e puri, a parte coreani e capitalisti. E allora, come fanno a istituire una commissione per l’approvazione della reincarnazione senza ammettere che ci si possa reincarnare? E se si ammette la reincarnazione e quindi la trascendenza, dove va a finire l’edificio marxista-leninista-maoista, e oggi un po’ capital-liberista, in cui è alloggiata una delle potenze militari ed economiche mondiali? Demolito sotto i colpi della metempsicosi. E l’oppio dei popoli? Che importa, ormai sono di moda altre droghe. Altro che DC, sono i comunisti, se ce ne saranno ancora, che salveranno il papa!

PS: grazie a Yubi per la segnalazione.

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