Una coppia di coniugi è ad Alghero in gita di piacere con la figlia di otto anni. Dopo una lauto pranzo al ristorante, l’allegra famigliola decide di farsi una bella passeggiata per la città e ammirarne le bellezze. Ad un certo punto del pomeriggio i genitori hanno un dubbio: ma non eravamo in tre? Contano una volta e risultano due. Contano la seconda e sono sempre due. Contano anche la terza, per buona misura, con l’aiuto del pallottolliere e il risultato è sempre due. Ma chi manca? “Non sarà mica quel frugolino che da otto anni schiamazza per casa, che ci fa spendere un mucchio di soldi, in cibo, bevande, vestiti, asilo e scuola elementare, nonché vacanze e e divertimenti vari, regali di natale e compleanno, più gli extra?” – si sono chiesti. “Massì, nostra figlia! E dove sarà? Chi ce l’avrà? Ce l’avranno mica portata via? E chi se la sarà accollata? Ma no, non ti ricordi? Eravamo al ristorante, siamo usciti e l’abbiamo lasciata lì. Speriamo che non l’abbiano scambiata per la mancia al cameriere.”
La bambina era lì, in lacrime al ristorante, con camerieri e carabinieri. Qualche sciagurato abbandona i bambini nei carrelli dei supermercati, come è accaduto a Nichelino, ma ci sono anche gli imbecilli come questi. E poi ci si lamenta se i figli non danno ascolto ai genitori. E ci mancherebbe. Con certi genitori è meglio che i figli facciano da soli.