Questo è sempre stato un blog improntato all’ottimismo e all’ironia, come da titolo. Questo significa che il mio Post(umo) di “arileggerci tra quindici giorni” serviva a lasciare qualcosa di divertente a chi fosse passato da queste parti, per caso o per abitudine. Ora, al mio ritorno, ben sapendo che erano in corso lavori di ristrutturazione e trasferimento di piattaforma, l’ottimismo che pervade ogni abbronzatissima e rilassatissima cellula del mio organismo mi orientava a pensare “gattopardianamente” che quasi nulla sarebbe cambiato: sì, giusto un po’ di grafica diversa, qualche ghirigoro qua, un bannerino là, sponsor e pubblicità a pioggia (lo spazio è gratis, mica si può stare a sindacare su tutto, anche se il rientro pubblicitario per kataweb sospetto che sia di gran lunga superiore alle spese per la manutenzione della mia paginetta) e poco altro. E invece….ecco sparite le mie foto, la copertina del mio libro, ma, quel che è peggio, il mio ultimo post, Post(umo) appunto, compresi i commenti, che, per fortuna, ho ritrovato nella casella di posta. Al loro posto il nulla, il vuoto, il cyberspazio nella sua immensa, buia, terrificante, noiosa ed esteticamente sgradevole sequenza di insignificanti bit. Come diceva quel gran genio di Antonio Albanese (l’attore, non il poveretto che ha commentato ciò che non ha capito qualche post fa): ma chi, ma come, maccheccazzo! Rivoglio indietro la mie foto, la mia copertina, ma soprattutto, voglio che ritorni al suo posto il post Post(umo), con relativi commenti, altrimenti CE L’AVETE PICCOLO!!!